ADELAIDE – Il confronto sulla linea internazionale del Partito laburista si è acceso alla vigilia del congresso nazionale, avendo Israele invitato il partito a ridurre i rilievi rivolti allo Stato ebraico nella nuova piattaforma politica.

Centinaia di delegati arriveranno da giovedì nella capitale del South Australia per tre giorni di dibattito. La bozza in esame condanna la violenza dei coloni in Cisgiordania, l’espansione degli insediamenti e una nuova legge israeliana sulla pena di morte, chiedendo inoltre maggiori garanzie per i diritti dei palestinesi.

Il documento non accusa Israele di genocidio, ma si oppone all’annessione dei territori palestinesi e chiede la fine dell’occupazione e delle attività ritenute illegali negli insediamenti. Il testo invita anche Canberra a impedire qualsiasi contributo a tali operazioni e a valutare ulteriori sanzioni contro gli episodi di violenza estremista.

La piattaforma riafferma l’opposizione australiana alla pena capitale e condanna le norme discriminatorie rivolte contro i palestinesi. Nello stesso tempo, definisce senza riserve terrorismo e violento estremismo le azioni compiute da Hamas e da altri gruppi.

L’ambasciata israeliana ha sostenuto che il testo rischia di attribuire la responsabilità del conflitto a una sola parte, dedicando attenzione insufficiente alle scelte della leadership palestinese e alle attività delle organizzazioni armate.

Secondo la rappresentanza diplomatica, gli attacchi dei coloni contro i palestinesi ricevono uno spazio sproporzionato e non rappresentano l’identità o i valori dello Stato di Israele.

Il dibattito si è intensificato dopo l’approvazione di tribunali militari speciali con il potere di infliggere la pena di morte ai responsabili degli attacchi del 7 ottobre 2023, nei quali Hamas uccise circa 1.200 persone.

La risposta militare israeliana ha provocato oltre 72mila morti nella Striscia di Gaza, secondo le autorità sanitarie locali.

L’Australia Palestine Advocacy Network ha accusato l’ambasciata di intervenire nei processi politici interni australiani. Il presidente Nasser Mashni ha chiesto al Partito laburista di qualificare come genocidio le operazioni israeliane a Gaza, accusa respinta con fermezza da Gerusalemme, e di interrompere esportazioni militari e cooperazione nel settore della difesa che potrebbero contribuire a crimini di guerra.

La controversia coincide con l’annuncio di 25 milioni di dollari in nuovi aiuti per Gaza. Quindici milioni saranno destinati allo UN Horizon Fund, mentre altri dieci milioni confluiranno nel fondo della Banca Mondiale per la ricostruzione e lo sviluppo palestinese.

Il ministro per il Lavoro e le Relazioni industriali Amanda Rishworth ha evitato di esprimersi sull’opportunità dell’intervento dell’ambasciata, osservando che spetta alla rappresentanza diplomatica decidere se commentare.

Rishworth ha ribadito che il Partito laburista mantiene una posizione stabile a favore della soluzione dei due Stati, condanna gli attacchi di Hamas e sostiene il diritto di israeliani e palestinesi a vivere senza terrorismo e violenza.