SYDNEY – Il quadro politico del New South Wales si frammenta ulteriormente, con un numero crescente di elettori pronto ad abbandonare Partito laburista e Coalizione in favore di One Nation.

L’ultimo sondaggio Resolve Political Monitor assegna al partito di Pauline Hanson il 25 per cento del voto primario, tre punti in più rispetto a maggio e il risultato più alto mai registrato nello Stato.

Il Partito laburista scende invece al 29 per cento, con una flessione di tre punti. Si tratta del peggior dato, a pari merito, dalla vittoria elettorale del 2023 e rappresenta un segnale delicato in vista delle elezioni previste nel marzo 2027.

Anche la Coalizione perde tre punti e si ferma al 23 per cento, confermando la difficoltà del centrodestra tradizionale a contenere l’avanzata della formazione populista.

Il premier Chris Minns ha riconosciuto che One Nation si trova nella posizione più forte della propria storia politica, ma ha promesso che il governo Laburista intensificherà il confronto nei prossimi mesi.

“Gli elettori prenderanno la loro decisione nei prossimi mesi e noi siamo pronti ad affrontare questa sfida”, ha dichiarato ieri ai giornalisti.

Il Partito laburista del NSW governa in minoranza avendo conquistato 45 dei 93 seggi della Camera bassa nel 2023. Minns ha rivendicato la stabilità dell’esecutivo e ha presentato responsabilità e buonsenso come principi centrali della propria amministrazione.

Ha inoltre tracciato una netta distanza politica da One Nation, sostenendo come i valori dei due partiti siano incompatibili.

Nonostante il calo del voto primario, Minns resta il premier preferito dal 36 per cento degli elettori, due punti in meno rispetto alla precedente rilevazione. Il dato gli garantisce comunque un vantaggio ampio sulla leader dell’opposizione Kellie Sloane, scesa dal 18 al 16 per cento.

Secondo l’analista elettorale Ben Raue, la crescita di One Nation non riguarda soltanto il New South Wales, ma si inserisce in una tendenza nazionale visibile in tutte le giurisdizioni australiane.

Se il risultato del sondaggio fosse confermato alle urne, Raue prevede una probabile vittoria del Partito laburista, accompagnata però da uno scontro serrato a destra tra One Nation e la Coalizione.

L’analista ritiene che il centrodestra tradizionale non si trovi attualmente in una posizione tale da vincere con facilità né a livello statale né federale.

Il leader federale dell’opposizione Angus Taylor ha cercato di ridimensionare l’avanzata di Hanson, definendo One Nation un partito costruito attorno a una sola figura e privo di soluzioni credibili su problemi centrali come l’edilizia abitativa.

Taylor ha sostenuto che il movimento non sia adatto a governare e non disponga delle politiche necessarie per affrontare le attuali difficoltà economiche e sociali.

La nuova rilevazione conferma comunque che il consenso verso i partiti maggiori continua a restringersi. Per Minns e Sloane, la prossima campagna elettorale si annuncia quindi segnata non soltanto dal confronto reciproco, ma anche dalla necessità di recuperare gli elettori attratti dalla proposta di One Nation.