PARIGI - A quasi cinque anni dalla firma dell’Accordo del Quirinale, siglato nel novembre 2021 per rafforzare la cooperazione bilaterale, Italia e Francia tornano a riunirsi per un vertice intergovernativo. Oggi, ad Antibes, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron presiederanno il 36° vertice Italia-Francia, un appuntamento che si inserisce in una fase particolarmente intensa dell’agenda internazionale. 
 
L’incontro arriva infatti dopo il G7 di Evian, all’indomani del vertice E5 di Berlino e nel pieno dei negoziati avviati dopo l’accordo tra Stati Uniti e Iran. Si svolge inoltre nel contesto delle recenti discussioni del Consiglio europeo sulle priorità dell’Unione e a pochi giorni dal prossimo vertice della Nato. 
 
Secondo fonti italiane, “il coordinamento tra Roma e Parigi assume una rilevanza strategica sui principali dossier europei e internazionali, dalla sicurezza continentale alla gestione delle crisi regionali”. Il vertice servirà a definire gli indirizzi politici della cooperazione bilaterale e a fare il punto sui principali progetti comuni nei settori della difesa, dello spazio, dell’energia, delle infrastrutture, dei trasporti, della ricerca, della cultura e dell’agricoltura. 
 
Anche dall’Eliseo viene sottolineata l’importanza dell’appuntamento. L’obiettivo, spiegano fonti francesi, è “tornare alla realtà concreta dei fondamentali” dei rapporti tra i due Paesi, “rafforzando i legami in particolare nella difesa, nello spazio e nell’energia”.  
 
Nonostante le tensioni che hanno caratterizzato negli ultimi anni i rapporti tra Roma e Parigi, il nuovo incontro bilaterale tra Meloni e Macron, a quasi un anno dall’ultimo faccia a faccia del 3 giugno 2025 a Roma, punta a rilanciare una collaborazione considerata strategica. 
 
I due leader, osservano fonti dell’Eliseo, “sono partner europei che condividono un confine e un rapporto stretto di cooperazione in numerosi settori” e in particolare nella difesa, nell’energia, nei trasporti e nello spazio. “C’è una realtà imprescindibile” nei rapporti tra Italia e Francia e ad Antibes “si punterà a lavorare ad approfondire una relazione evidente tra due grandi partner dell’Ue, della zona euro e con interessi economici e politici incrociati che sono particolarmente forti”. 
 
Sul piano economico, i numeri confermano la solidità del rapporto bilaterale. Nel 2025 l’interscambio commerciale tra Italia e Francia ha raggiunto i 112,3 miliardi di euro, consolidando Parigi come secondo partner commerciale dell’Italia dopo la Germania e secondo mercato di destinazione delle esportazioni italiane. Le vendite italiane verso la Francia hanno toccato quota 64,9 miliardi di euro, in crescita del 5,3% rispetto all’anno precedente, mentre le importazioni si sono attestate a 47,3 miliardi, con un aumento del 7,3%. 
 
Sul fronte europeo, il confronto tra i due leader riguarderà il prossimo Quadro finanziario pluriennale dell’Unione Europea, la gestione dei flussi migratori, l’autonomia strategica europea e il rafforzamento della competitività. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’agenda internazionale, a partire dagli sviluppi della guerra in Ucraina e della situazione in Medio Oriente.  
 
Secondo fonti dell’Eliseo, il vertice arriva dopo un G7 nel quale si è registrata una convergenza su diversi temi, tra cui il sostegno a Kiev, la stabilizzazione del Medio Oriente e la sicurezza dello Stretto di Hormuz. Sul tavolo ci saranno inoltre la situazione in Libano, il sostegno alla missione Unifil e le riflessioni sul futuro assetto del Paese dopo l’attuale fase di transizione.  
 
Non è escluso che Meloni e Macron affrontino anche il tema dei rapporti transatlantici, pochi giorni dopo le recenti tensioni tra la presidente del Consiglio e il presidente statunitense Donald Trump. In questo ambito, dall’Eliseo si ribadisce la necessità di “avere una relazione basata sulla difesa degli interessi europei e sul rispetto degli interessi Ue”. 
 
L’ampiezza dell’agenda sarà testimoniata dalla presenza di una nutrita delegazione governativa. Per l’Italia parteciperanno il ministro degli Esteri Antonio Tajani, i ministri Matteo Piantedosi, Guido Crosetto, Adolfo Urso, Francesco Lollobrigida, Gilberto Pichetto Fratin, Anna Maria Bernini e Alessandro Giuli, oltre al viceministro Edoardo Rixi. La delegazione francese comprenderà i ministri Jean-Noël Barrot, Bruno Retailleau, Sébastien Lecornu, Roland Lescure, Maud Bregeon, Philippe Tabarot, Annie Genevard, Philippe Baptiste e Laurence des Cars Pégard. 
 
Al termine del vertice verrà adottata una dichiarazione congiunta che definirà le priorità della cooperazione italo-francese per i prossimi anni. È inoltre prevista la firma di numerosi accordi e intese settoriali. 
 
Tra i documenti più attesi figurano una road map per la cooperazione nella difesa per il periodo 2026-2031, una dichiarazione di intenti sul progetto spaziale Bromo, la joint venture che riunisce Leonardo, Airbus e Thales, un accordo di cooperazione sul nucleare civile dedicato ai mini reattori modulari, un memorandum per la tutela e la promozione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche e diverse intese nel settore dei trasporti, con particolare attenzione ai collegamenti Marsiglia-Genova, Torino-Lione e alle infrastrutture del Colle di Tenda e del Frejus. 
 
A margine del summit si svolgerà inoltre il Business Forum franco-italiano a Le Cannet, aperto dal ministro delle Imprese Adolfo Urso e concluso dal ministro degli Esteri Antonio Tajani.  
 
Nel corso della giornata è prevista anche una visita presso la sede di Thales Alenia Space a Cannes, mentre la cena conclusiva offrirà ai due leader l’occasione per approfondire ulteriormente il confronto sui principali dossier europei e internazionali.