Marketa Vondrousova, dalle colonne del “The Times”, ha spiegato il suo momento e si è difesa, dopo la squalifica che le è stata inflitta dall’Agenzia Internazionale per l’Integrità nel Tennis (ITIA).
La giocatrice ceca, vincitrice a Wimbledon nel 2023, è stata squalificata per quattro anni per essersi rifiutata di sottoporsi a un controllo antidoping la sera del 3 dicembre dello scorso anno.
Vondrousova non ha fornito un campione biologico dopo esser stata contattata da un Ufficiale del Controllo Antidoping (Doping Control Officer, DCO) durante un tentativo di test fuori competizioni presso la sua abitazione.
La tennista ceca, che nel 2023 è salita fino al gradino numero 6 della classifica mondiale, ha detto di aver pianto quando ha saputo della squalifica. Poi ha contestato la decisione dell’ITIA:
“Ho detto la verità (durante l’udienza) ma abbiamo sentito solo una versione dei fatti. E non è la mia. Tutto ciò metterebbe fine alla mia carriera. Compirò 27 anni questa domenica, non è che io abbia 19 anni”.
Vondrousova ha ribadito, duqnue, la sua versione dei fatti. Quando è venuto a casa mia l’Ufficiale del Controllo Antidoping “ero sotto pressione e sono andata nel panico”. “Ho spiegato che non conoscevo quella persona, che non l’avevo mai vista e che avevo paura”, ha puntualizzato la tennista ceca.