ROMA - “La partita con l’Olanda fu la finale per il terzo posto, noi speriamo di arrivare a quella del primo posto. Non sarà semplice perché il girone è competitivo”. A più di tre anni di distanza dall’ultima volta, sempre in Nations League, Roberto Mancini si prepara a tornare sulla panchina della Nazionale. Dalla finale per il terzo posto con gli olandesi nel giugno del 2023 alla sfida con il Belgio, in programma domani mattina alle 4.45 (AEST) allo Stadio Olimpico della capitale, valida per la prima giornata di Nations League. “L’obiettivo è quello di giocare bene sin da subito e non sarà facile perché abbiamo avuto poco tempo per preparare la partita. Dobbiamo giocare bene e fare risultato, credo sia l’unica medicina per far sì che la gente ci venga di nuovo dietro”, spiega il ct azzurro, che spera di chiudere con i tre punti un’emozionante settimana: “Le sensazioni sono sempre positive, solitamente all’Olimpico veniamo accolti sempre molto bene. Tutta la settimana è stata emozionante e domani lo sarà ancora di più. Sarebbe molto bello chiudere in bellezza, sarebbe una settimana perfetta. I nostri giocatori sono tutti esperti ed è chiaro che ogni partita a questo livello porti pressione, ma si tratta di una pressione positiva”.
Tanti i giovani convocati da Mancini, che auspica di poter puntare in futuro anche su Nicolò Tresoldi, 22enne attaccante del Bruges: “Il ragazzo ha detto che in questo momento non può decidere perché ha dato la parola all’allenatore dell’Under della Germania. Alla fine del percorso con l’Under deciderà, lui dice che si sente al 50% tedesco e al 50% italiano. Speriamo che a giugno si senta al 51% italiano”, le parole di Mancini, che non si sbilancia sulla formazione titolare: “Stiamo decidendo su un paio di ruoli dove ci sono ballottaggi. Cambiaghi, Kean e Zaniolo possono giocare ovunque, decideremo all’ultimo momento. Romano non lo conoscevo benissimo, mi ha dato delle buone sensazioni e mi sembra un giocatore che sa fare tutto. Siamo felici di averlo con noi e sarà importante per il futuro della Nazionale”.
“È un onore per me rappresentare la Nazionale italiana. Noi della vecchia guardia dobbiamo dare una mano ai giovani, che sono forti e hanno tanta voglia di fare bene. Cercheremo di dargli una mano per creare un gruppo unito”. Così Gianluigi Donnarumma, portiere e capitano dell’Italia. Sulla delusione contro la Bosnia nelle qualificazioni ai Mondiali, il numero 1 azzurro dice: “Ognuno cancella le ferite a suo modo. Io quest’anno l’ho subita tanto e me la sono portata dietro per un po’. L’estate è stata lunga e c’è tanta voglia di rivalsa per riportare l’Italia dove merita. Euro 2021? È stato un torneo incredibile, abbiamo fatto la storia e speriamo di ripeterci”. “Tornare qui a Roma è sempre molto emozionante, abbiamo vissuto momenti molto belli qui. Sarà bello ritrovare tanta gente già vista. Scenderemo in campo con lo stesso spirito di sempre, poi ogni allenatore è diverso e ci mette un qualcosa di suo”, prosegue Donnarumma, che ritorna sul messaggio inviato al presidente Figc, Giovanni Malagò, dopo l’arrivo di Mancini sulla panchina dell’Italia. “I messaggi con il presidente sono una cosa privata. Con tutto il rispetto per gli altri allenatori, mi sono congratulato con il presidente perché con il mister c’era un legame forte per tutto quello che abbiamo passato insieme e abbiamo vinto. Ero contento e sono contento”, ha sottolineato Donnarumma.
Il capitano, Barella e Tonali saranno i tre senatori da cui ripartirà l’Italia contro il Belgio. Davanti al portiere del Manchester City non ci saranno Dimarco (infortunato) e Bastoni (squalificato). Linea a quattro con Coppola e Mancini centrali, Calafiori a sinistra e uno tra la sorpresa Kayode e Di Lorenzo a destra. A centrocampo il capitano dell’Inter, il naturalizzato Romano e il centrocampiusta ex Milan sembrano certi del posto, mentre davanti è stata provata la coppia Pio Esposito-Kean con uno tra Zaniolo e Cambiaghi a fare da raccordo. Più indietro i due dell’Atalanta Scamacca e Raspadori. Per il Belgio probabile 4-2-3-1 con Castagne, Ngoy, Debast, De Cuyper a difendere i pali di Lammens, con Tielemans e Lavia in mediana. Attacco mobile con i tre ‘italiani’ De Ketelaere, De Bruyne e Moreira a supporto di Lukebakio.