KIEV – I droni russi hanno colpito nuovamente il centro della città, ferendo 11 persone e danneggiando edifici residenziali e universitari, nel settimo giorno consecutivo di attacchi quasi ininterrotti contro la capitale ucraina.

La nuova campagna aerea di Mosca ha già provocato decine di vittime civili e sta sconvolgendo la vita quotidiana nella città, dove le autorità faticano a contrastare ondate di droni a reazione lanciati a intervalli ravvicinati.

Ieri, uno degli attacchi ha colpito un’università del centro mentre gli studenti erano in aula. Circa 160 persone sono state costrette a rifugiarsi nei ripari, ha riferito il presidente Volodymyr Zelensky.

“Purtroppo, c’è stata troppo poca risposta da parte del mondo e dei suoi leader più influenti a questa nuova escalation russa”, ha scritto Zelensky.

L’Ucraina si prepara intanto a una nuova stagione di attacchi contro le infrastrutture energetiche, mentre resta critica la disponibilità di intercettori missilistici di progettazione americana necessari per abbattere i missili balistici russi.

Sempre ieri, missili e droni hanno colpito impianti energetici nella regione meridionale di Odessa, lasciando senza elettricità più di 350mila abitazioni.

Il presidente russo Vladimir Putin aveva dichiarato martedì sera di avere ordinato alle proprie forze di preparare una nuova campagna di attacchi “massicci”.

A Dnipro, nel sud-est del Paese, due persone sono state uccise e altre otto ferite. I bombardamenti hanno danneggiato magazzini alimentari ed edifici scolastici.

A Kiev, forti esplosioni hanno attraversato il centro della città mentre le difese aeree cercavano di intercettare i droni in arrivo. Il rumore dei motori a reazione è stato udito in diverse aree della capitale.

Pur essendo spesso lanciati in piccoli gruppi, i velivoli senza pilota hanno provocato ripetuti avvisi di incursione aerea, con conseguenze pesanti anche sui trasporti pubblici.

Durante gli allarmi alcune tratte della metropolitana di epoca sovietica vengono sospese, costringendo i residenti a utilizzare le strade e aggravando le condizioni del traffico.

Molti abitanti descrivono una crescente stanchezza, accompagnata da una sorta di rassegnazione.

Yulia, 26 anni, impiegata nel marketing, ha raccontato di essere ormai diventata fatalista rispetto alle sirene, al punto da non avvertire più lo stesso impulso a cercare immediatamente riparo.

Gli allarmi hanno interrotto due volte anche i lavori parlamentari di ieri. I deputati sono così ricorsi a un nuovo sistema di voto digitale attivato dai rifugi sotto l’edificio legislativo.

Zelensky ha annunciato che il sistema di allerta sarà riorganizzato su due livelli distinti, uno per i missili e uno per i droni, con l’obiettivo di rendere più prevedibili le indicazioni alla popolazione.

Il presidente ha inoltre anticipato una riduzione degli orari del coprifuoco e un aumento delle opzioni di trasporto di superficie per compensare le chiusure della metropolitana.

Nelle ultime settimane Kiev e Mosca hanno intensificato gli attacchi contro infrastrutture logistiche ed economiche reciproche.

L’Ucraina ha anche chiesto alla International Civil Aviation Organization di scoraggiare gli Stati membri dall’utilizzare lo spazio aereo russo, sostenendo che la crescente presenza di droni ucraini lo renda più rischioso.

Zelensky ha recentemente ordinato alle forze armate di aumentare i raid a lunga distanza sulla Russia fino a 1.000 droni al giorno, rispetto agli attuali circa 300.