SYDNEY – Si è svolta in un clima di festa e di orgoglio per la lingua e la cultura italiana la cerimonia di premiazione del concorso nazionale promosso dal Gruppo dell’Amicizia in memoria di Enrica Inglese, che quest’anno ha coinvolto 101 studenti provenienti da diverse scuole australiane, chiamati a raccontare il proprio “sogno italiano” attraverso elaborati scritti, presentazioni orali e produzioni video.
Ad aprire la cerimonia è stato il maestro di cerimonie Fausto Biviano, che ha presentato l’evento, seguito dall’esibizione di Peter Ciani, autore di una canzone dedicata a Sant’Anna. Immancabile la partecipazione degli studenti della Italian Bilingual School, che hanno eseguito gli inni nazionali italiano e australiano.
Tra gli ospiti presenti figuravano numerosi rappresentanti della comunità italo-australiana, tra cui il console Generale Gianluca Rubagotti, Luigi Di Martino del Com.It.Es, Ben Sonego del Club Italia con Flavia Sonego, Vincenzo Macrì dell’Associazione Santissimo Crocifisso di Grotteria con sua moglie, Alfredo Bovier dell’Italian Opera Foundation, Luisa Perugini, Antonio Bamonte, Emanuele Attanasio dell’ENIT, Armando Tornari e Angelo Stivala dell’Associazione San Sebastiano con la moglie Nina.
Nel suo intervento, il presidente del Gruppo dell’Amicizia, Tony Palamara, ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “Quest’anno 101 studenti sono stati chiamati a descrivere il loro sogno italiano, dimostrando le loro capacità di scrittura e di produzione orale”.
A spiegare il tema scelto per l’edizione 2026 è stata Pina Bernard, responsabile del sottocomitato borse di studio, che ha illustrato la novità della competizione.
Per la categoria degli Anni 5 e 6, infatti, tutti gli studenti hanno lavorato sullo stesso argomento, My Italian Dream - Il mio sogno italiano, una scelta pensata per lasciare ampio spazio alla creatività. L’obiettivo era permettere ai ragazzi di raccontare ciò che più amano dell’Italia e le loro passioni legate alla cultura italiana.
I sogni emersi sono stati i più disparati: c’è chi ha immaginato di giocare con la nazionale italiana e vincere la Coppa del Mondo, chi desidera diventare una modella sulle passerelle di Milano, chi sogna di visitare Maranello e guidare una Ferrari, oppure di conoscere i luoghi d’origine della propria famiglia.
Tra gli elaborati più originali, uno ha espresso il desiderio di “avere l’Italia più vicina all’Australia”.
Per questa categoria, il primo premio è stato assegnato a Zara Mariano (South Australia), che ha presentato un elaborato ambientato in un bar napoletano dove la protagonista è una sfogliatella enorme. Secondo posto per Layla Walker (Queensland), mentre il terzo premio è andato ad Angela Lai. Menzioni speciali sono state assegnate ad Alessandra Calautti e Kayla Cagnola.
La categoria degli Anni 7 e 8, sponsorizzata dall’Associazione San Bartolomeo, ha visto la partecipazione, tra i membri della giuria, di Tatiana Cagnola. Il primo premio è stato conquistato da Olivia Blanco De Cordova con una produzione video, seguita da Sara Alessi al secondo posto e David Paradiso (Victoria) al terzo. Le menzioni speciali sono andate a Phoebe Fulloon e Charlotte Handbury (Queensland), Eva Romano (Queensland) e Abigail De Saram (Victoria).
Durante la cerimonia i bambini de Il coro dei piccoli, progetto curato da Santo Crisafulli, si sono esibiti con due brani dello spettacolo ispirato alla storia di Pinocchio, in occasione del bicentenario della nascita di Carlo Collodi.
Per la categoria degli Anni da 10 a 12, sponsorizzata dal Club Italia, il primo premio è stato assegnato a Giulia Masini, premiata per il suo video, Michelle Avossa (Victoria) si è aggiudicata il secondo posto, mentre il terzo è andato a Stephen Tosolini (Victoria).
A concludere la giornata è stato l’intervento di Armando Tornari, coordinatore del Gruppo dell’Amicizia, che ha invitato i presenti a guardare oltre la cerimonia di premiazione. Ha definito l’evento un’occasione per riflettere sul valore della lingua e della cultura italiana e sull’importanza di trasmetterle alle nuove generazioni.
Tornari ha poi elogiato il lavoro del comitato organizzatore, sottolineando come l’iniziativa sia stata realizzata interamente su base volontaria, all’insegna della generosità, dell’amicizia e della collaborazione.
Tra i momenti più emozionanti, ha ricordato la testimonianza di una studentessa che, dopo un periodo trascorso in Italia, ha raccontato di essere tornata in Australia profondamente cambiata, avendo scoperto nello stile di vita e nei valori italiani un nuovo modo di affrontare la vita.
“Non avevo mai riflettuto fino in fondo sul fatto che studiare l’italiano possa aiutare non solo a conoscere una lingua, ma anche a comprendere una cultura capace di offrire valori e prospettive utili alla crescita personale”, ha osservato, invitando tutta la comunità a contribuire concretamente alla diffusione della lingua e della cultura italiana, condividendo esperienze, tradizioni e valori con le nuove generazioni.