Domenica 16 agosto la Great North Road chiude al traffico e si trasforma, come ogni anno, in una piazza italiana lunga circa 800 metri. Dalle 10 alle 17 torna Ferragosto, la festa di strada italiana più grande d’Australia, organizzata da City of Canada Bay con il sostegno di Multicultural NSW. È un appuntamento che, a Five Dock, non ha bisogno di presentazioni: nato in un parcheggio di Garfield Street, quest’anno Ferragosto arriva alla 29ª edizione ed è cresciuto fino a richiamare più di centomila persone in una sola giornata. Anche per il 2026 Transport for NSW prevede la stessa affluenza.

Ma è anche una festa che ogni anno si riorganizza, e questa edizione porta con sé qualche cambiamento importante rispetto a quella che i lettori ricordano. Si comincia prima dell’apertura ufficiale. Alle 9.30, dall’angolo tra Lyons Road e Great North Road, parte la processione tradizionale per la festa dell’Assunta, guidata dal vescovo ausiliare di Sydney, Richard Umbers. La partecipazione è aperta a tutti. La statua della Madonna Assunta resterà poi esposta al palco principale, FerraVarietà, fino alle 16, per chi arriva più tardi e vuole rendere omaggio senza seguire il corteo.

Alle 10 è prevista l’apertura ufficiale sul palco principale, all’altezza di Queens Road. Da lì in poi la giornata si sviluppa su più fronti contemporaneamente: tre palchi con musica, danza e spettacolo, oltre 150 bancarelle di cibo, vino e artigianato lungo tutta la strada, giostre gratuite per i bambini vicino a Lyons Road, la fattoria dei cuccioli di animali a Ross Maniaci Place e l’esposizione di più di venti auto d’epoca italiane in Second Avenue, curata dall’Italian Made Social Motoring Club.Il sindaco di Canada Bay, Michael Megna, ha definito Ferragosto una giornata che “unisce le persone” attorno al cibo, alla musica e alla cultura, nel cuore di una delle comunità italiane storiche di Sydney.

Nel messaggio pubblicato sulla guida ufficiale dell’evento, Megna insiste su un punto: la festa racconta l’intreccio italo-australiano che ha formato il carattere del sobborgo, e non soltanto una cartolina folkloristica dell’Italia.Il dato interessante, quest’anno, è il peso della componente organizzata della comunità. Il Co.As.It. figura tra i partner dell’evento e ha contribuito a portare sul palco principale tre nomi di richiamo. Sul palco comunitario di First Avenue si alternano invece cori, scuole di danza e istituti scolastici locali, dalla Italian Bilingual School al Rosebank College, in una programmazione che dura sette ore filate.

Per chi arriva da fuori zona, l’indicazione pratica è una sola: lasciare la macchina a casa. Le chiusure stradali sono estese e il Comune ha aumentato il servizio navetta gratuito da due a nove autobus.

FerraCinCin: è la novità assoluta di quest’anno, un giardino con vino e birra su Barnstaple Road, dove si beve una Birra Moretti o un calice Calabria Bélena accompagnati da pizza fatta al momento. L’idea è dare alla festa un punto dove ci si ferma e ci si siede, invece di camminare e mangiare in piedi. Chi conosce la calca della Great North Road capirà l’utilità dell’operazione.

FerraCucina cambia casa: il palco culinario lascia la posizione degli anni scorsi e si sposta nel giardino della St Alban’s Church, con un format completamente ripensato. La programmazione delle sessioni di cucina dal vivo è affidata a Navarra Venues, con l’executive head chef Lorenzo Nava a guidare la giornata e Anna Simon, di origini calabresi, a portare il capitolo delle ricette di famiglia. Sei appuntamenti, dalle 11 alle 16, con un dj che accompagna tutta la giornata.

Terrazza Aperol e Piazza Sandhurst: confermate entrambe, ma con collocazioni da tenere a mente. La Terrazza Aperol resta su Garfield Street, mentre Piazza Sandhurst quest’anno è su Ramsay Road, non più in First Avenue come nell’edizione precedente. Degustazioni gratuite di antipasti, panini, ruota della fortuna e photobooth.

Il palco principale, FerraVarietà, è situato sulla Great North Road vicino a Queens Road ed è il cuore spettacolare della giornata. Il Co.As.It., partner dell’evento, ha contribuito a portare tre nomi che il pubblico italo-australiano conosce bene: Arturo Toscani, con il repertorio classico della canzone napoletana, alle 11.10; il comico James Liotta, che da anni fa satira sulla famiglia italiana d’Australia, alle 13.40; la vocalist adelaidiana Claudia Migliaccio, passata da The Voice e già in rappresentanza dell’Australia su palchi internazionali, alle 14.30. Attorno a loro, una programmazione che alterna registri diversi: il Coro D’Abruzzo in apertura alle 10.40, West Memphis alle 12.10, il glamour di Viva La Diva alle 12.50, Gaetano Bonfante alle 15.20 e la chiusura affidata a The Italian Stallions alle 16.10. Il palco comunitario, FerraComunità, è in First Avenue e va avanti dalle 10.10 alle 16.10 con 13 esibizioni. È la parte meno pubblicizzata della festa e forse la più rivelatrice: ci sono il Canada Bay Community Choir, il coro della Italian Bilingual School, l’ensemble del Rosebank College, la rock band della Abbotsford Public School, le scuole di danza Belinda’s Art of Dance, Dorothy Cowie e Sandra Malone, la Sydney Guitar School e Nastic Gymnastics. In altre parole: l’intera filiera educativa e associativa del quartiere che sale su un palco per mezz’ora a testa. Al FerraCucina, nel giardino di St Alban’s, la giornata è costruita come una sequenza narrativa in sei tappe, dall’antipasto al dolce finale, con Lorenzo Nava e Anna Simon insieme sul palco alle 13.

Il Comune raccomanda mezzi pubblici, bicicletta o spostamenti a piedi. La Great North Road resta chiusa al traffico tra Queens Road e Lyons Road dalle 3 del mattino alle 23, e le chiusure interessano anche numerose strade laterali, tra cui Barnstaple Road, First Avenue, Garfield Street, Kings Road, Ramsay Road, Rodd Road e Second Avenue. Le deviazioni passano da Lyons Road, Ingham Avenue, Fairlight Street, Queens Road e Harris Road, con code prevedibili anche su Parramatta Road.

Attenzione ai divieti di sosta: dalle 2 alle 23 sono in vigore le special event clearways sulla Great North Road e su tutte le strade circostanti. Valgono anche per i residenti e per chi ha il permesso TfNSW Mobility Scheme, e le auto lasciate in zona vengono rimosse. Chiusi al pubblico, nella stessa fascia oraria, anche i parcheggi di Kings Road e Waterview Street.

La novità interessante riguarda le navette. Grazie al partner Transit Systems il servizio gratuito passa da due a nove autobus: sei viaggiano in circuito continuo per portare i visitatori da e per il festival, mentre tre collegano l’area di Rhodes. Le navette operano dalle 9.30 alle 17.30 con fermate su Queens Road, Lyons Road, Fairlight Street e Ingham Avenue. Il percorso completo si trova su ferragosto.com.au

Chi arriva in treno può scendere a Burwood, sulle linee T1 e T9, e proseguire con un autobus di linea verso Five Dock. Vale però la pena controllare il Trip Planner prima di partire: domenica 16 agosto sono previsti lavori sulla rete, con bus sostitutivi su diverse tratte. Nel fine settimana del 15 e 16 agosto anche la linea leggera L1 Dulwich Hill è sostituita da autobus; da Marion Street si prende poi il 437 o il 438 verso Five Dock. Chi viaggia in traghetto può usare la linea F3 fino ad Abbotsford e proseguire con il 438. Serve in ogni caso la carta Opal o un pagamento contactless. Per chi pedala, parcheggio bici gratuito su Kings Road e Rodd Road, all’angolo con la Great North Road.

Sul fronte accessibilità, è prevista una zona di drop-off riservata su Garfield Street, di fronte all’ingresso del parcheggio Coles. Per taxi e servizi a chiamata, invece, non esiste un’area dedicata: le fermate vanno organizzate fuori dal perimetro delle chiusure. Merita una segnalazione a parte lo Spazio Sensoriale allestito nella Five Dock Library: un’area tranquilla con pouf, cuffie antirumore, attività da colorare e strumenti fidget, pensata per chi ha bisogno di staccare dal rumore e dalla folla. È aperta a tutti, accompagnatori e famiglie compresi, ed è accessibile in sedia a rotelle tramite l’ascensore dietro le scale vicino a Coles. In una festa che raduna oltre centomila persone in ottocento metri di strada, non è un dettaglio marginale.