Dietro i grandi palcoscenici, i premi, i riconoscimenti internazionali e una carriera che dura da oltre trent’anni, c’è una Laura Pausini molto più fragile di quanto possa apparire. Una donna che, nonostante il successo raggiunto in tutto il mondo, ha attraversato momenti di dubbi e difficoltà, arrivando persino a chiedersi se valesse ancora la pena continuare con la musica.

“Durante il Covid ho pensato di mollare”, racconta la cantante, ricordando uno dei periodi più complicati della sua vita. Una confessione che restituisce un’immagine lontana da quella della popstar sicura di sé che il pubblico è abituato a vedere sul palco.
La pandemia, infatti, ha rappresentato per Pausini una vera e propria cesura. L’impossibilità di esibirsi, la distanza dal pubblico e una quotidianità improvvisamente stravolta hanno avuto un peso importante sul suo stato d’animo.

“Dopo pochi giorni ero già molto giù”, spiega, raccontando quanto rapidamente quella situazione avesse iniziato a incidere su di lei.
A rendere tutto ancora più difficile c’era un sentimento che può sembrare paradossale se si guarda alla sua situazione professionale di allora: il senso di colpa. In quel periodo la cantante stava vivendo anche importanti soddisfazioni sul piano internazionale, con la candidatura agli Oscar e ai Golden Globe, ma quei traguardi finivano inevitabilmente per assumere un significato diverso di fronte alla sofferenza che stava vivendo il mondo.

“C’erano persone vicino a me che perdevano i familiari”, ricorda Pausini, spiegando come fosse difficile riuscire a vivere serenamente i propri successi mentre intorno a lei tante persone stavano affrontando lutti e difficoltà.

Il contrasto era forte. Da una parte una carriera che continuava a regalarle riconoscimenti, dall’altra una situazione personale ed emotiva che la portava a mettere tutto in discussione.

“Mi sentivo quasi in colpa”, è il senso delle sue parole nel ricordare quei mesi.
Ed è proprio allora che sarebbe maturata l’idea di fermarsi. Non soltanto una pausa temporanea, ma il pensiero di abbandonare una carriera che rappresentava praticamente tutta la sua vita.

Per una cantante che ha iniziato giovanissima e che ha costruito la propria identità proprio attraverso la musica, l’idea di smettere non poteva essere una decisione qualsiasi. “Sì, ho pensato di mollare”, ha ammesso Pausini.

A farle cambiare direzione, però, sono state soprattutto le persone che le stavano accanto. La famiglia e gli amici sono diventati un punto di riferimento fondamentale in quella fase. “Sono stati loro a farmi ritrovare la voglia”, racconta, spiegando come il sostegno delle persone più vicine l’abbia aiutata a recuperare progressivamente il rapporto con la musica. La ripartenza è passata proprio da ciò che sembrava essere venuto meno: il desiderio di cantare.

Pausini racconta quanto il palcoscenico continui a rappresentare per lei una fonte d’energia. È una sensazione che conosce da quand’era ragazzina e che, nonostante gli anni trascorsi sotto i riflettori, non sembra essersi mai esaurita.

“Quando sono sul palco sto bene”, spiega, raccontando il rapporto quasi fisico che continua a legarla alla musica e al pubblico.
Quelle parole assumono un significato particolare se messe in relazione con il periodo della pandemia. La donna che allora aveva pensato di lasciare tutto ha ritrovato proprio nella musica la forza per ripartire.

E forse è proprio questa la parte meno conosciuta della sua storia: il successo non cancella necessariamente le fragilità. Anche chi è abituato a riempire i palazzetti e a essere applaudito da migliaia di persone può attraversare momenti nei quali mette in dubbio se stesso e il proprio percorso.

Non può mancare il ricordo di Pippo Baudo, una figura importante nella sua storia professionale. Pausini parla del conduttore con grande affetto, tornando con la memoria agli anni in cui era ancora una ragazzina e si affacciava al mondo dello spettacolo.
Baudo, per lei, non è stato soltanto uno dei grandi protagonisti della televisione italiana. È stato anche una delle persone che hanno creduto nel suo talento quando la sua carriera era appena agli inizi.

“Mi ha cambiato la vita”, ammette la cantante, riferendosi all’importanza che quell’incontro ha avuto nel suo percorso.
Tra gli episodi più particolari degli ultimi mesi c’è stato anche l’incontro con Papa Leone XIV.

Pausini racconta di essersi presentata all’appuntamento con una certa soggezione. “Ero emozionata”, spiegato, descrivendo la sensazione provata davanti a una figura così importante.

Poi, però, l’atmosfera sarebbe diventata più naturale. A sorpresa, infatti, il Papa avrebbe dimostrato di conoscere la sua musica e la sua carriera. Un particolare che avrebbe contribuito a sciogliere la tensione iniziale. “Mi ha fatto sentire subito a mio agio”, racconta Pausini, ricordando quell’incontro.

Anche questo episodio, in qualche modo, racconta quanto sia diventato ampio il pubblico della cantante. La sua musica non appartiene più soltanto all’Italia, ma da anni viaggia oltre i confini nazionali, arrivando a persone e culture molto diverse tra loro.
C’è poi una paura che Laura Pausini ha ammesso di conoscere bene: quella del giudizio.

Una paura forse sorprendente per una professionista abituata da decenni a vivere sotto i riflettori, ma che diventa comprensibile considerando l’enorme esposizione pubblica che accompagna ogni sua scelta. “Ho paura del giudizio degli altri”, racconta la cantante, parlando della difficoltà di confrontarsi con critiche e commenti.