LIMA - La Junta Nacional de Justicia (JNJ), ovvero il Consiglio Superiore della Magistratura del Perù, ha deciso all’unanimità di avviare un procedimento disciplinare contro l’ex capo dell’Ufficio Nazionale dei Procedimenti Elettorali (ONPE), Piero Corvetto, per la presunta commissione di una “colpa grave” durante le elezioni generali del 12 aprile scorso.

Attraverso un comunicato ufficiale diffuso mercoledì, l’organo massimo della magistratura peruviana ha spiegato che la decisione arriva dopo la conclusione di un’indagine preliminare nei confronti dell’ex funzionario. Corvetto è accusato di collusione aggravata e omissione di atti funzionali in relazione ai gravi ritardi registrati nell’apertura di numerosi seggi elettorali a Lima durante la giornata di voto.

L’ex capo dell’ONPE aveva inoltre presentato martedì le proprie dimissioni dall’incarico, nel pieno delle polemiche per le falle nell’organizzazione delle elezioni generali e a poche ore da una sua deposizione davanti alla procura.

Secondo quanto riferito dalla JNJ, un rapporto interno avrebbe individuato “indizi sufficienti” per passare a una fase formale del procedimento disciplinare, che potrebbe culminare con la destituzione di Corvetto, qualora venissero confermate le responsabilità nelle irregolarità riscontrate, precisando che l’apertura del procedimento “non implica un giudizio anticipato” sulla responsabilità dell’ex funzionario, ma rappresenta una fase necessaria per chiarire i fatti nel rispetto dei principi del giusto processo e del diritto alla difesa.

Nel comunicato, l’organismo ha inoltre sottolineato di non portare avanti procedimenti disciplinari “express” o immediati, ribadendo la necessità di garantire il rispetto costituzionale dei diritti fondamentali. Corvetto avrà quindi la possibilità di presentare le proprie argomentazioni, fornire prove e difendersi secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

Parallelamente, le autorità peruviane hanno disposto il divieto di espatrio anche nei confronti dell’ex gerente di Gestione Elettorale della ONPE, José Samamé, del sospeso subgerente di Produzione Elettorale Juan Phang, dell’assistente Hilda Otoya, di altri due funzionari e del rappresentante della società Servicios Generales Galaga, Juan Alvarado.

A complicare ulteriormente la posizione dell’ex capo dell’ONPE sono arrivate anche le dichiarazioni del presidente del Jurado Nacional de Elecciones (JNE), Roberto Burneo, che domenica ha accusato Corvetto di aver “mentito” al Paese riguardo alla distribuzione del materiale elettorale.

Burneo ha sostenuto che il JNE aveva segnalato fin dall’inizio del dispiegamento logistico, il 10 aprile, ritardi nelle rotte di distribuzione. “La risposta della ONPE fu: ‘Ho problemi con il mio operatore logistico’. Poco dopo dissero che il problema era stato risolto e che entro mezzanotte tutto il materiale sarebbe arrivato”, ha dichiarato.

Secondo il presidente del JNE, le difficoltà continuarono anche nella giornata dell’11 aprile, ma l’ONPE garantì in ogni momento che il materiale elettorale sarebbe giunto regolarmente ai seggi. Burneo ha aggiunto che tutte le comunicazioni e gli avvertimenti sono stati documentati ufficialmente in verbali, elementi che potrebbero ora assumere rilevanza nelle indagini in corso.