MOSCA - La guerra tra Russia e Ucraina fa registrare una nuova escalation con attacchi reciproci che anche oggi, giovedì 4 giugno, hanno provocato vittime e danni sia nella Crimea annessa da Mosca sia nella regione di Kiev.
Le incursioni arrivano all’indomani di un’altra giornata di bombardamenti a lungo raggio contro infrastrutture e impianti industriali nelle retrovie, mentre continuano senza sosta i combattimenti lungo la linea del fronte.
Il bilancio più pesante si registra in Crimea, dove tre persone sono state uccise e altre sette sono rimaste ferite in un attacco ucraino che ha preso di mira la capitale amministrativa della penisola.
Il governatore nominato da Mosca, Sergey Aksyonov, ha diffuso i dettagli in un messaggio pubblicato sul social Max: “A seguito di un attacco nemico contro edifici non residenziali a Simferopol, tre persone sono rimaste uccise e sette ferite, secondo le prime informazioni”.
Aksyonov ha poi aggiunto che i soccorritori sono ancora al lavoro nell’area colpita. Sempre all’interno della penisola, la contraerea russa è entrata in azione a Sebastopoli, dove le autorità locali hanno riferito di aver intercettato e abbattuto oltre venti droni ucraini nel corso della notte.
Sul fronte opposto, un nuovo raid russo condotto con velivoli senza pilota ha preso di mira l’oblast della capitale ucraina. Un drone ha colpito alcune infrastrutture industriali nell’area di Boryspil, provocando un ferito e un vasto rogo nella periferia di Kiev.
A dare l’allarme è stato il governatore regionale Mykola Kalashnyk, mentre il Servizio statale per le emergenze ucraino ha confermato la gravità della situazione sul campo: “Al momento, le operazioni di spegnimento dell’incendio sono ancora in corso. Tutti i servizi operativi sono impegnati nelle operazioni sul posto”.