MARSIGLIA - Musica, spettacoli per famiglie, gastronomia, convivialità e un’intera giornata dedicata alla cultura italiana. Sabato 6 giugno l’Espace Jean Ferrat di Septèmes-les-Vallons, alle porte di Marsiglia, ospiterà una nuova edizione di Fest’Italia, la manifestazione organizzata dall’associazione Label’Italia che da oltre quindici anni lavora per promuovere la cultura e le tradizioni italiane in Provenza. Un appuntamento che, anno dopo anno, è diventato un punto di riferimento non soltanto per gli italiani residenti nella regione, ma anche per i tanti francesi che coltivano un legame affettivo con l’Italia e che vedono in iniziative come questa un’occasione per scoprirne la lingua, la musica, la cucina e il patrimonio di valori.

Dietro la festa c’è una realtà associativa che opera sul territorio dal 2010 e che ha fatto della promozione dell’italianità la propria missione principale. Fondata a Les Pennes-Mirabeau, tra Marsiglia e Aix-en-Provence, Label’Italia organizza durante tutto l’anno corsi di lingua italiana, visite culturali, incontri tematici e viaggi nella Penisola. A guidarla sin dalla nascita è Vito Billera, presidente dell’associazione, attivo da anni nel tessuto associativo italiano della Provenza (in passato membro del Comites di Marsiglia, dove ha ricoperto il ruolo di consigliere e di vicepresidente) che racconta come il progetto sia nato dalla volontà di creare uno spazio stabile in cui la cultura italiana potesse continuare a essere vissuta e condivisa anche lontano dal Paese d’origine. “Lo scopo dell’associazione è promuovere la cultura e le tradizioni d’Italia in Provenza”, spiega Billera. “Nel corso degli anni abbiamo organizzato corsi di lingua, giornate culturali, visite a musei e una ventina di viaggi in Italia riservati ai soci, ma abbiamo anche lavorato per costruire legami concreti tra i territori francesi e quelli italiani”.

Tra i risultati di cui l’associazione va maggiormente fiera vi è infatti il gemellaggio tra il comune francese di Septèmes-les-Vallons e quello piemontese di San Damiano d’Asti, un percorso seguito direttamente da Label’Italia e portato a termine nel 2018 dopo diversi anni di lavoro. Un esempio che testimonia come l’attività dell’associazione non si limiti all’organizzazione di eventi culturali ma si inserisca in una più ampia azione di costruzione di relazioni tra le comunità locali dei due Paesi.

Fest’Italia rappresenta probabilmente il momento più visibile di questo impegno. La manifestazione (giunta, quest’anno, alla decima edizione) viene tradizionalmente organizzata in prossimità del 2 giugno, una scelta che richiama il desiderio di celebrare l’Italia contemporanea attraverso una formula capace di unire intrattenimento, cultura e partecipazione. “Cerchiamo sempre di organizzare l’evento vicino alla Festa della Repubblica perché rappresenta una data importante per il nostro Paese”, afferma Billera. “Invitiamo artisti italiani affinché possano portare qui in Provenza un po’ della nostra cultura e della nostra identità”.

Il programma dell’edizione 2026 riflette pienamente questo spirito. Le festività si apriranno con l’esibizione di Cant’Italia, il gruppo vocale dell’associazione che proporrà un viaggio attraverso alcuni dei brani più amati della tradizione musicale italiana, da Sarà perché ti amo a Sapore di sale, da Il mondo a L’Italiano, fino a Bella Ciao. A seguire sarà la volta del mago ventriloquo Fabrizio Bolzoni che, accompagnato dalla sua celebre marionetta Pinocchio, offrirà uno spettacolo pensato per coinvolgere adulti e bambini, con un richiamo a uno dei personaggi più iconici della letteratura italiana. La serata proseguirà poi con il momento più atteso del programma, il concerto di Veronica Creo, interprete nota per il suo omaggio artistico a Laura Pausini, che salirà sul palco accompagnata dal proprio pianista per riproporre alcuni dei più grandi successi della cantante romagnola.

Accanto alla musica e agli spettacoli, un ruolo importante sarà riservato anche alla gastronomia, elemento che continua a rappresentare uno dei più efficaci strumenti di promozione della cultura italiana all’estero. Durante la manifestazione sarà infatti presente uno spazio dedicato alla ristorazione con prodotti provenienti dall’Italia e specialità tradizionali selezionate grazie ai rapporti costruiti negli anni dall’associazione con aziende e produttori italiani. “Anche l’Italia gastronomica deve essere rappresentata”, osserva Billera, sottolineando come il cibo continui a essere uno straordinario veicolo di incontro e conoscenza reciproca.

Dietro l’organizzazione di Fest’Italia emerge però anche una riflessione più ampia sul significato dell’italianità nella Francia di oggi e sull’evoluzione della presenza italiana nel territorio provenzale. Secondo Billera, infatti, la comunità italiana è profondamente cambiata rispetto a quella che caratterizzava le grandi migrazioni del secondo dopoguerra. “Negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta arrivavano soprattutto persone che cercavano lavoro e che mantenevano un fortissimo senso di appartenenza all’Italia”, racconta. “Oggi vediamo invece molti giovani laureati e professionisti che si trasferiscono in Francia perché non trovano opportunità adeguate nel nostro Paese. È una migrazione diversa e inevitabilmente diverso è anche il rapporto con l’italianità”.

Una trasformazione che pone nuove sfide alle associazioni italiane all’estero, chiamate a costruire occasioni di incontro capaci di coinvolgere realtà molto diverse tra loro, dai discendenti dell’emigrazione storica ai nuovi arrivati, passando per i francesi che nel tempo hanno sviluppato un legame con l’Italia attraverso la famiglia, il lavoro o semplicemente l’amore per la sua cultura. “Il nostro progetto continua a funzionare anche perché l’Italia continua a essere amata”, afferma Billera. “Abbiamo un patrimonio culturale, artistico e gastronomico straordinario che suscita interesse ovunque”.

Come anticipato, la manifestazione si svolgerà all’Espace Jean Ferrat di Septèmes-les-Vallons, una struttura dotata di una sala attrezzata e insonorizzata capace di ospitare circa 450 persone, scelta dagli organizzatori proprio per la sua versatilità. Oltre agli spettacoli che si terranno all’interno, saranno utilizzati anche gli spazi esterni, dove il pubblico potrà intrattenersi tra momenti conviviali, degustazioni e attività di animazione.