BUENOS AIRES – La Festa del 2 giugno celebrata all’Ambasciata d’Italia a Buenos Aires è stata molto più di una ricorrenza istituzionale.

L’80° anniversario della nascita della Repubblica si è trasformato in una grande vetrina dell’eccellenza italiana, dove musica, gastronomia e tradizione hanno raccontato il legame profondo che unisce Italia e Argentina.

Nella residenza diplomatica, centinaia di invitati hanno potuto immergersi in un percorso attraverso i sapori più rappresentativi del Made in Italy. A rendere speciale la serata è stato il contributo di decine di aziende italiane presenti in Argentina, che hanno portato in tavola prodotti simbolo della tradizione gastronomica della Penisola.

Gli chef di Baci (Buenos Aires cocineros italianos) hanno dato il meglio di sé con due primi piatti: mezze maniche al sugo e risotto mantecato al gorgonzola, entrambi rigorosamente cotti al dente. Sapori di Roma ha invece offerto un’appetitosa degustazione di ravioli alla ricotta.

Alba Lana ha presentato il proprio assortimento di formaggi di latte di pecora, a stagionatura lenta, un prodotto non comune in Argentina, malgrado l’allevamento ovino, per lana e carne, sia molto diffuso.

Non poteva mancare lo street food, dalla pizza preparata dai maestri pizzaioli della Scuola Pizzaioli alla focaccia farcita, specialità della focacceria Giuseppe Vicenti. E ancora, cannoli (alla ricotta) e sfogliatelle di Gino e Vespress, i caffè di Lavazza e Segafredo, il gelato di Scannapieco, i cioccolatini Ferrero Rocher.

Campari, Aperol, Carpano, Gancia e Catena Zapata sono stati protagonisti dei brindisi.

Lo stand della focacceria Giuseppe Vicenti.

Accanto ai sapori, un ruolo centrale è stato svolto dalla musica. La cerimonia si è aperta con l’esecuzione degli inni nazionali argentino e italiano, interpretati dagli studenti dei corsi di canto lirico e dell’Accademia Orchestrale dell’Istituto superiore d’arte del Teatro Colón, sotto la direzione del maestro Juan Miceli e con arrangiamenti del maestro Pablo Bocchimuzzi.

Particolarmente emozionante l’omaggio al grande repertorio operistico italiano. Il pubblico ha accolto con entusiasmo due celebri arie che rappresentano il patrimonio musicale nazionale nel mondo: La donna è mobile, tratta dal Rigoletto di Giuseppe Verdi, e Quando me’n vo’, dalla Bohème di Giacomo Puccini.

Le interpretazioni hanno trasformato la celebrazione in un momento di autentica condivisione culturale, ricordando come la musica italiana continui a occupare un posto speciale nel cuore del pubblico argentino.

Le sfogliatelle, i cannoli alla ricotta e altre specialità di Gino. 

In una città come Buenos Aires, dove l’eredità dell’immigrazione italiana è visibile nella vita quotidiana, nei cognomi, nelle tradizioni familiari, il racconto dell’italianità è affidato a due linguaggi che sfiorano il luogo comune, ma resta imprescindibili: la cucina e la musica.

La Festa della Repubblica ha rappresentato ancora una volta un’occasione per celebrare un patrimonio condiviso che continua a unire le due sponde dell’Atlantico