CANBERRA - La vittoria di David Farley a Farrer segna un passaggio importante per la politica federale australiana.
Il candidato di One Nation entrerà a Canberra dopo aver conquistato il seggio del New South Wales regionale, interrompendo 77 anni di controllo della Coalizione e regalando al partito di Pauline Hanson il suo primo successo alla Camera dei Rappresentanti.
Il risultato va oltre la normale dinamica di una elezione suppletiva. Secondo diversi analisti, se One Nation riuscirà a trasformare questo successo in una tendenza nazionale, la Coalizione rischia di essere compressa fino a diventare una forza residua soprattutto nelle aree rurali e regionali, mentre anche alcuni seggi Laburisti potrebbero diventare più vulnerabili.
Farley ha battuto l’indipendente Michelle Milthorpe, che aveva raccolto forte sostegno ad Albury. Proprio nel centro regionale Milthorpe, sostenuta dall’organizzazione Climate 200, ha ottenuto i risultati migliori, ma One Nation ha dominato nelle aree più esterne del collegio. Il dato più severo riguarda i Liberali: con i Nazionali liberi di correre in autonomia dopo l’uscita di Sussan Ley, il voto primario Liberale è crollato al 12,4 per cento, perdendo oltre 30 punti.
Per Kos Samaras, ex stratega Laburista e ora direttore di RedBridge, la vittoria di One Nation non riguarda solo le zone rurali. Il modello potrebbe ripetersi anche in alcuni seggi suburbani esterni, inclusi collegi come Lindsay, nell’area occidentale di Sydney. Secondo Samaras, ogni elettorato regionale detenuto da Liberali e Nazionali ora deve essere ritenuto vulnerabile. Se One Nation arriva vicino al 40 per cento del voto primario a Farrer, ha detto, potrebbe fare ancora meglio in diversi seggi interni del Paese.
Il Partito laburista appare meno esposto a uno sfondamento diretto, anche perché Pauline Hanson resta molto impopolare tra i suoi elettori. Samaras ritiene però che il partito non sia al riparo: seggi come Hunter potrebbero diventare contendibili, anche se per il Partito laburista è più semplice contrastare One Nation perché rappresenta un’alternativa politica più netta.
L’analista elettorale Ben Raue invita alla prudenza. Secondo lui, è troppo presto per dire se One Nation possa davvero avanzare nelle città. Una suppletiva non basta a prevedere una “marea” urbana, anche perché il partito non ha vinto ad Albury.
La vittoria di Farrer ha però già spostato il dibattito. Hanson e Barnaby Joyce parlano apertamente di nuovi obiettivi, anche in aree urbane come Western Sydney. Jim Chalmers sostiene che il Partito laburista sia ormai l’ultimo partito rimasto nel “centro ragionevole”. Il suo omologo all’opposizione Tim Wilson, invece, non ha escluso un futuro accordo tra Coalizione e One Nation per formare un governo di minoranza contro il Partito laburista.