UDINESE-LAZIO 1-2

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 6; Abankwah 5.5 (32’st Bertola 6), Solet 6 (38’pt Kabasele 6), Ebosse 6; Vojvoda 6, Karlström 6.5, Piotrowski sv (16’pt Miller 6), Kamara 6.5; Ekkelenkamp 6, Unai Gomez 5.5 (1’st Bayo 6); Davis 6.5 (32’st Oier Zarraga 6). All. Runjaic 5.5

LAZIO (4-3-3): Mandas 6; Floriani Mussolini 5.5, Doekhi 6.5, Provstgaard 6, Nuno Tavares 5.5; Frattesi 7 (35’st Gudmundsson 6.5), Belahyane 6, Taylor 6; Isaksen 5.5 (8’st Cancellieri 6), Pinamonti 5 (8’st Noslin 6), Zaccagni 6.5 (47’st Pedraza sv). All. Gattuso 6.5

Arbitro: Tremolada di Monza 6

RETI: 4’st Karlström, 30’st Frattesi, 43’st Gudmundsson

NOTE: ammoniti Piotrowski, Miller, Isaksen, Karlström, Bayo, Bertola; angoli 8-2 per la Lazio; recupero 4’ e 6’

UDINE - Non c’è due senza tre per Frattesi e non c’è due senza tre neppure per la Lazio, che ottiene la terza vittoria consecutiva in questo campionato e sconfigge 2-1 l’Udinese in rimonta. Il tris di Gattuso matura coi nuovi acquisti, l’ex interista e Gudmundsson, ed è pesantissimo: Lazio in testa alla Serie A, con Inter e Roma, a punteggio pieno.

I biancocelesti spingono subito al Bluenergy Stadium, rendendosi pericolosi con Nuno Tavares, salvo poi cedere campo a un’Udinese che ritrova il suo totem offensivo: Davis è titolare. Proprio l’attaccante e Kamara saggiano i riflessi di Mandas nei primi minuti, mentre Zaccagni prova ad accendere la gara dalle parti di Okoye. Il primo tempo è però avaro di gol e sfortunatissimo per i friulani, che aggiungono due infortunati all’assente Zaniolo: out Piotrowski dopo un quarto d’ora, mentre Solet alza bandiera bianca al 38’.

Gioca comunque meglio l’Udinese e il vantaggio, arrivato dopo 4’ nella ripresa, non è un caso: Davis ispira Karlström e il capitano sigla l’1-0 (49’) che premia gli sforzi friulani. Gattuso corre subito ai ripari, inserendo Noslin e Cancellieri, e la sua Lazio ne ricava un impatto immediato. I biancocelesti alzano il baricentro, si rendono maggiormente pericolosi e sfiorano subito il pari coi neoentrati e con Zaccagni. Per arrivare al gol, però, bisogna aspettare il 75’ ed è il solito Frattesi, autore di un altro inserimento magistrale sull’assist del suo numero dieci: tocco vincente ed è 1-1, l’ex interista sale a tre gol in tre gare e si conferma decisivo. Gattuso osa nel finale, inserendo Gudmundsson per l’autore del pari, e viene premiato: la Lazio colpisce un palo con Zaccagni e poi, all’88’, l’islandese firma il gol-vittoria. Il suo colpo di testa è pesantissimo e vale tre punti, confermando la bontà del mercato capitolino: la gioia è doppia, visto che l’assist è dell’altro acquisto estivo Doekhi. La Lazio sale così a quota 9 punti, agganciando Inter e Roma. Udinese ferma a quota 4 punti: pesa quel calo nella ripresa, che ha visto i friulani abbassare il baricentro e venire sconfitti.

“Faccio i complimenti ai miei ragazzi, abbiamo fatto una buona partita. Potevamo fare meglio ed evitare di rimanere in dieci nell’azione decisiva, siamo stati ingenui e al tempo stesso siamo stati bravi a riprenderla. Abbiamo sbandato un po’ e abbiamo rischiato per un paio di minuti dopo lo svantaggio, ma è stata una vittoria sofferta e meritata. Giocare contro l’Udinese è come andare dal dentista, l’avevo detto prima della partita, e hanno confermato questa sensazione. Sono contento della vittoria”. Così Rino Gattuso, tecnico della Lazio. Gudmundsson è stato subito decisivo, e viene elogiato dal suo tecnico dopo la rete del 2-1: “I moduli sono relativi, può giocare letteralmente ovunque. L’abbiamo schierato da mezzala offensiva perché Frattesi non ne aveva più nel finale, ma in allenamento l’ho provato sia da ala sinistra che come falso nueve. Giocherà dove ci servirà, è un elemento importante”. I biancocelesti hanno vinto tre gare su tre, in questo avvio di campionato: “L’entusiasmo è il nostro segreto, crediamo fortemente in ciò che facciamo e si vede. Questi ragazzi non mollano nulla, si allenano duramente in settimana e sono estremamente disponibili. Non è stato facile far recepire i nostri concetti all’inizio, se avessimo affrontato squadre diverse in amichevole avremmo fatto tante figuracce e invece li abbiamo convinti. Ci sarà da lavorare, ma sono contento. Ora continuiamo su questa strada”.

“Abbiamo perso Solet e Piotrowski, abbiamo dovuto sprecare due slot e abbiamo dovuto fare delle scelte difficili. La Lazio è una fantastica squadra, ha ottimi giocatori e sapevamo di non essere favoriti, ma ce la siamo giocata a viso aperto e abbiamo fatto una buona partita. Hanno meritato di segnare almeno un gol, nel finale siamo calati nell’intensità e abbiamo subito la sconfitta”. Così Kosta Runjaic, allenatore dell’Udinese. I bianconeri hanno perso campo dopo l’uscita dal campo di Davis, e il tecnico commenta così la gara: “Non potevo rischiare di farlo giocare tutta la partita, non era al meglio e abbiamo dovuto prendere una decisione. Sia lui che Abankwah andavano sostituiti, le opzioni erano limitate dopo i due cambi nel primo tempo. Abbiamo comunque giocato una gara d’alto livello, con grande intensità e ottimi numeri come in ognuna delle cinque gare, compresa la Coppa Italia, giocate sin qui. Non abbiamo un altro giocatore come Davis, va gestito. Sono comunque soddisfatto della gara”.