SYDNEY - Angus Taylor ha escluso un’alleanza con One Nation, respingendo l’appello di Pauline Hanson a un fronte conservatore comune contro il Partito laburista e aprendo uno scontro diretto dentro l’elettorato di destra.
Il leader dell’opposizione, in un intervento al Sydney Institute, ha avvertito che un governo One Nation produrrebbe una “eternità di dolore” per l’Australia. L’attacco arriva mentre il partito populista cresce nei sondaggi e la Coalizione Liberal-Nazionale scende a minimi storici.
Taylor ha accusato Hanson di guidare una formazione con posizioni “mal definite e in continuo cambiamento”, sostenendo che le sue proposte costerebbero mille miliardi di dollari in dieci anni. Ospite di ABC TV, ha poi chiarito che la priorità resta cambiare governo, ma non attraverso un accordo con One Nation.
“Non crediamo che One Nation possa fornire la soluzione”, ha detto. Taylor ha aggiunto che il suo obiettivo non è una coalizione o un’intesa con il partito di Hanson, ma la sconfitta di un governo Laburista da lui definito “marcio” e il ritorno della Coalizione al governo con una propria maggioranza.
Hanson ha replicato con un video pubblicato sui social da Londra, dicendosi “molto delusa”. La senatrice ha sostenuto come Taylor stia sbagliando bersaglio e gli ha ricordato che entrambi vogliono rimuovere quello che lei definisce il governo Labor-Greens. Ha inoltre accusato il leader liberale di avere ripreso molte politiche di One Nation nel suo discorso di replica alla manovra finanziaria.
“Angus, non sono il tuo nemico”, ha detto Hanson, invitandolo ad ascoltare gli elettori e a lavorare insieme invece di denigrare One Nation.
Il confronto si sviluppa in una fase delicata. One Nation ha registrato una crescita nei sondaggi, arrivando in alcune rilevazioni a risultare il partito più forte nel voto primario. Il sostegno, però, si è attenuato dopo il discorso di Hanson al National Press Club di Canberra, dove la senatrice ha chiesto che l’Australia diventi una monocultura.
Taylor, alla guida dell’opposizione da febbraio, deve invece gestire una Coalizione scesa al 17% nell’ultimo sondaggio Newspoll, un minimo storico. Nonostante il quadro, Taylor sostiene che gli elettori resteranno disponibili ad ascoltare la proposta dell’opposizione, in particolare sul taglio delle tasse.
La vice leader dell’opposizione Jane Hume ha raddoppiato l’attacco, accusando One Nation di non presentare costi credibili per le proprie politiche e di limitarsi a slogan “scritti sul retro di un tovagliolo”. Secondo Hume, quelle proposte finirebbero per danneggiare l’economia.
Il senatore di One Nation Sean Bell ha contestato la linea di Taylor, sostenendo che il leader Liberale stia attaccando Hanson per paura di perdere il proprio incarico. Per Bell, gli australiani stanno già vivendo una “eternità di dolore” sotto il governo Albanese.