LONDRA – “Abbiamo iniziato ad affrontare i problemi che un governo dopo l’altro ha eluso”. Lo ha dichiarato il premier laburista britannico Andy Burnham in un messaggio sui social per i suoi primi cento giorni a Downing Street, dopo che lo scorso luglio era subentrato al predecessore Keir Starmer alla guida dell’esecutivo.

“In molti mi avevano detto che tutto questo sarebbe stato impossibile. Ma siamo solo a pochi mesi dall’inizio e insieme stiamo dimostrando che si sbagliavano”, ha aggiunto il primo ministro, che ha riportato il Labour in testa ai sondaggi superando la crisi di consensi avvenuta sotto Starmer.

Secondo l’ultima rilevazione dell’istituto YouGov sulle intenzioni di voto nel Regno Unito, pubblicato lo scorso 20 ottobre, il Labour migliora la sua posizione e si colloca al 27%, davanti ai conservatori al 23% e a Reform Uk al 22%, con i liberal democratici all’11% e i verdi al 10%.

Tra i risultati ricordati da Burnham, c’è il decentramento dei poteri “su una scala che non si vedeva da decenni”, con la creazione di ‘No10 North’, la sede distaccata di Downing Street a Manchester, città dove il primo ministro era sindaco, fino alle maggiori competenze ai sindaci su trasporti, formazione professionale e alloggi. Il premier ha ricordato inoltre il piano per creare un servizio nazionale di assistenza sociale e quello per togliere dalla strada i senzatetto, insieme alle misure introdotte contro il caro vita.

“Non fingo che il lavoro sia finito. Neanche lontanamente”, ha ammesso, indicando la necessità di spingersi oltre, anche con la manovra finanziaria d’autunno che viene presentata domani alla Camera dei Comuni. “Questo è solo l’inizio. Quindi restate con noi. Perché abbiamo grandi progetti per trasformare il nostro Paese, e non mi fermerò finché la gente non potrà tornare a guardare al futuro con speranza”, ha concluso Burnham.