BUENOS AIRES – Lucas Sagues, 27 anni, rappresentante della cittá argentina di Córdoba, è il vincitore assoluto della sesta edizione del Campionato Sudamericano Scuola Pizzaioli 2026, disputato il 26 e 27 settembre, nei padiglioni della Rural di Buenos Aires.
Il pizzaiolo argentino ha costruito il successo grazie a una serie di risultati nelle diverse categorie della competizione, conquistando il primo posto nella Pizza Margherita STG con 447 punti, il secondo nella Focaccia con 427 punti e il terzo nella Pizza Contemporanea con 418 punti.
Un rendimento complessivo che gli ha permesso di precedere in classifica Luciana Angeles e Jonathan Omar Gomez e di aggiudicarsi il premio più ambito: un viaggio a Napoli per rappresentare la regione al Campionato Mondiale della Pizza 2027.
“Vincere è una felicità enorme, sono molto orgoglioso del percorso che ho fatto”, ha raccontato Sagues, molto emozionato dopo la proclamazione.
Originario di Córdoba, Sagues è diventato cuoco professionista nella sua città, lavorando in alcuni dei ristoranti più prestigiosi e in una pizzeria. In seguito ha deciso di trasferirsi a Buenos Aires per frequentare Scuola Pizzaioli, dove si è formato come maestro pizzaiolo.
Scuola Pizzaioli è una associazione dedicata alla formazione professionale nel settore della pizza - in particolare napoletana -, con percorsi rivolti a chi vuole acquisire competenze tecniche nel mestiere. È durante questa esperienza che Sagues ha approfondito le tecniche e le conoscenze che hanno contribuito alla sua crescita professionale.
“Sono come una grande famiglia e mi hanno insegnato moltissimo, sia dal punto di vista tecnico sia da quello umano della professione”, ha raccontato. “La pizza è la mia grande passione: amo prepararla e che la gente possa gustarla”, ha detto.
Oggi, a Córdoba, porta avanti Pommo, un’attività di catering specializzata nella pizza napoletana. Il suo prossimo obiettivo è trasformare l’esperienza maturata nel settore in un progetto ancora più ambizioso: aprire un ristorante tutto suo.
La vittoria ottenuta a Buenos Aires rappresenta così un nuovo passo nella carriera del giovane pizzaiolo, che a soli 27 anni si è imposto in una competizione dedicata ai professionisti della pizza provenienti da diversi Paesi sudamericani. Il prossimo appuntamento sarà a Napoli, dove Sagues rappresenterà il Sudamerica al Campionato Mondiale della Pizza 2027.
La competizione ha visto emergere anche numerosi altri protagonisti nelle diverse specialità. L’argentino Lulo Herrera, rappresentante di Berisso-La Plata, ha conquistato tre titoli sudamericani, imponendosi nelle categorie Pizza Gourmet, Pizza in Pala e Pizza Due, quest’ultima vinta in coppia con lo chef Sebastián Di Lorenzo.
Luchi Angeles Solier, di Córdoba e seconda nella classifica generale assoluta, ha ottenuto il primo posto nella Pizza Romana, mentre l’uruguaiano Santiago Girolami ha conquistato la vittoria nella categoria Pizza Focaccia.
Nella Ruota di Carro si è imposto il cordovano Filippo Bulgarelli, davanti a Lulo Herrera. Carlos Gabriel Baez ha vinto la categoria Pizza Contemporanea, David Alejandro Solis la Pizza in Teglia e Nicolas German Chaves la Pizza Gluten Free.
Alla cerimonia di premiazione ha partecipato la Console Generale d’Italia a Buenos Aires, Elisabetta Holsztejn Tarczewski, che ha consegnato a Sagues il trofeo destinato al vincitore assoluto. Era presente anche il console Lorenzo Conti.
Il Campionato è stato promosso da Scuola Pizzaioli e co-organizzato con il Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires, presente a sostegno dell’iniziativa e della promozione della cultura e della filiera gastronomica italiana in Sudamerica.
Juan Pablo Padrevita, fondatore e presidente di Scuola Pizzaioli e ideatore e promotore del Campionato, ha sottolineato il valore di una manifestazione che riunisce formazione professionale, cultura gastronomica italiana e mondo della pizza in Sudamerica.
Per Sagues, invece, si apre ora la sfida internazionale. Il viaggio a Napoli sarà l’occasione per portare sul palcoscenico mondiale il percorso iniziato a Córdoba e proseguito a Buenos Aires, con la sua interpretazione della pizza napoletana.