BRUXELLES - L’Unione Europea rinnova il proprio concreto sostegno all’Ucraina di fronte al prosieguo del conflitto con la Russia. La Commissione europea ha annunciato l’erogazione di un nuovo pacchetto da 3,47 miliardi di euro, attinto dalla sezione difesa del più ampio prestito garantito a Kiev da 90 miliardi di euro complessivi. 

L’esecutivo comunitario ha precisato che il contributo è stato fornito “in risposta alle urgenti necessità militari dell’Ucraina, che continua a necessitare di supporto in termini di capacità per difendersi”. In quanto Paese in guerra, l’Ucraina ha bisogno di prodotti critici consegnati con la massima tempestività. Più nello specifico, questo terzo stanziamento andrà a coprire una tranche aggiuntiva del primo programma d’approvvigionamento di droni, includendo finanziamenti per ulteriori vettori “inclusi quelli a lungo raggio a reazione, missili e caccia Gripen”. 

Secondo la Commissione, questo nuovo contributo fornirà all’Ucraina “un accesso più rapido alle attrezzature che possono contribuire a proteggere il suo spazio aereo e a rafforzare le sue capacità di difesa”. Per l’Ue si tratta di una scelta strategica, orientata a sostenere un Paese la cui sicurezza è direttamente legata a quella del continente europeo. 

“Stiamo inoltre avvicinando nostre industrie della difesa, combinando la scala industriale europea con l’impareggiabile capacità innovativa dell’Ucraina”, ha sottolineato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.  

Sulla stessa linea, il commissario europeo per la Difesa, Andrius Kubilius, ha ricordato la rapidità dell’azione congiunta: “Insieme ai nostri partner ucraini, continuiamo ad agire rapidamente per erogare i 28,3 miliardi di euro disponibili per il 2026”.  

Palazzo Berlaymont ha confermato che nelle prossime settimane saranno approvati ed erogati ulteriori aiuti destinati a droni, munizioni, difesa aerea e missili. L’assegnazione dei 28,3 miliardi previsti per sostenere la capacità industriale di difesa ucraina nel solo 2026 dovrebbe essere completata entro settembre tramite l’adozione dei corrispondenti elenchi di prodotti, con gli esborsi effettivi che si protrarranno fino alla fine dell’anno. 

Con questo assegno da 3,47 miliardi, sale a circa 8,5 miliardi di euro il totale erogato alla data di oggi (30 luglio) dalla Commissione europea a favore di Kiev a valere sullo sportello difesa del programma da 90 miliardi. L’operazione segue infatti le precedenti tranche erogate il 30 giugno 2026 (pari a 3,9 miliardi di euro) e il 15 luglio 2026 (pari a 1,1 miliardi di euro). 

A questi aiuti militari si aggiungono i finanziamenti erogati nell’ambito del programma di assistenza macrofinanziaria (AMF), che il 25 giugno scorso ha visto il versamento di ulteriori 3,2 miliardi di euro. 

Ulteriori buone notizie per le casse di Kiev sono giunte dal Consiglio Ue, che ha adottato una decisione volta a modificare lo “Strumento per l’Ucraina” e il relativo “Piano per l’Ucraina”. Gli emendamenti approvati consentiranno di garantire al Paese un apporto aggiuntivo di 8,3 miliardi di euro per il 2026. Le nuove disposizioni prevedono contestualmente “ulteriori misure di riforma” in materia di Stato di diritto e di lotta alla corruzione, individuate come precondizione vincolante affinché il Paese possa ricevere i finanziamenti. 

Lo “Strumento per l’Ucraina” è l’iniziativa comunitaria concepita per mettere a disposizione fino a 50 miliardi di euro tra prestiti e sovvenzioni, destinati a sostenere la ripresa, la ricostruzione e la modernizzazione della Nazione nel quadriennio 2024-2027.  

Presentato dal governo ucraino nel marzo 2024, il “Piano per l’Ucraina” fissa le condizioni per l’accesso ai fondi, delineando la visione di Kiev per la ricostruzione e integrando le riforme necessarie nel percorso di adesione all’Unione Europea. Dalla sua entrata in vigore, lo strumento ha già erogato 6 miliardi di euro in prestiti a breve termine (di cui 1,89 miliardi in prefinanziamento) e altre sette rate per un ammontare totale di circa 21,6 miliardi di euro.