CAMPOBASSO – È la pista familiare, al momento, quella privilegiata nelle indagini sul duplice omicidio di Pietracatella, il piccolo centro del Molise dove, durante le festività natalizie, madre e figlia (la cinquantenne Antonella Di Ieli e Sara Di Vita, 15 anni) sono morte per un sospetto avvelenamento da ricina.
Lo confermano fonti investigative, secondo cui negli ultimi giorni gli interrogatori condotti dalla Squadra Mobile si sono concentrati soprattutto sui parenti delle famiglie Di Vita e Di Ielsi. Tra le quattro o cinque persone finite sotto osservazione, due sarebbero considerate particolarmente attenzionate dagli investigatori.
Gli inquirenti stanno incrociando le dichiarazioni rese dai testimoni e, in diversi casi, sarebbero emerse contraddizioni.
Le indagini, comunque, richiederanno ancora tempo. Sempre secondo fonti investigative, serviranno almeno alcune settimane prima di poter arrivare alle prime conclusioni.
Da oggi fino a sabato proseguiranno gli interrogatori in Questura, mentre per il nuovo sopralluogo nell’abitazione della famiglia bisognerà attendere ancora qualche giorno. Gli investigatori torneranno nella casa alla ricerca di eventuali tracce di ricina.
Parallelamente, la Squadra Mobile di Campobasso sta approfondendo anche decine di conversazioni online legate proprio alla ricina, andate avanti per mesi su forum e community del web.
“L’acquisto di grandi quantità di semi di ricino online è tracciato? Può essere segnalato alle autorità doganali se è un privato a ordinarli?”. Sono alcune delle domande comparse nelle chat e attribuite a due nickname ricorrenti.
Le prime tracce risalgono all’estate scorsa, quando un utente aveva chiesto in un forum “come avvelenare un insegnante”, spiegando di stare lavorando alla “trama di un romanzo”. Gli altri partecipanti alla discussione, però, avevano segnalato l’insistenza e la pericolosità delle richieste, costringendo l’anonimo a cambiare piattaforma.
Ad agosto, in un’altra conversazione, compariva una nuova domanda: “Sto cercando di capire se la vittima finirebbe il pasto o sputerebbe tutto al primo boccone dal sapore troppo amaro. È importante per la trama del romanzo”.
In altri forum venivano poste domande ancora più inquietanti, come la ricerca di sostanze capaci di agire sul sistema nervoso centrale “in modo da impedire anche un solo grido” o di provocare “un collasso improvviso”.
Gli investigatori stanno ora passando al setaccio decine di chat per capire se esistano collegamenti concreti con il caso di Pietracatella e per identificare la provenienza dei due utenti che, per mesi, hanno cercato online informazioni sulla ricina.