BUENOS AIRES - La Comunità di Sant’Egidio di Buenos Aires è un movimento della Chiesa cattolica nato a Roma e oggi presente in oltre 70 Paesi. “Papa Francesco l’ha definita bene: la comunità delle tre P – preghiera, pace e poveri”, spiega Gallo. Dal 2022, la comunità ha in concessione un immobile di proprietà della Città di Buenos Aires, situato a pochi passi da Plaza de Mayo.
Questo spazio è stato trasformato nella “Casa de la amistad” (Casa dell’amicizia), un luogo di incontro e riflessione dedicato alla costruzione e alla diffusione di una cultura della pace, del dialogo culturale e del confronto anche con altre religioni. Situata in calle Rivadavia 851, nel quartiere di San Nicolás, la struttura rappresenta un punto di riferimento per persone senza dimora e in condizioni di forte vulnerabilità.
Qui vengono offerte cene, momenti di preghiera, accoglienza e soprattutto relazioni umane. “Più che un rifugio, è uno spazio per condividere tempo, ascolto e amicizia con i più poveri”, sottolinea Gallo.
Oltre all’assistenza diretta, la Casa promuove attività culturali come presentazioni di libri e conferenze su tematiche sociali e religiose. “La centralità dell’immobile è decisiva per incrementare le attività di evangelizzazione e i percorsi di integrazione con bambini e adolescenti. Avere una casa nel centro di Buenos Aires, dove vivono molte persone in strada, è fondamentale”, aggiunge.
Durante la settimana, la Casa dell’amicizia è sempre aperta: vengono organizzati momenti conviviali e iniziative speciali, come pranzi realizzati insieme ai cuochi del gruppo BACI in occasione della Giornata dello Sport.
Il luogo è anche un centro di formazione per i partecipanti del movimento “Giovani per la pace”, composto da ragazzi provenienti da quartieri periferici e studenti universitari, impegnati nella promozione della convivenza e della solidarietà.
Questi giovani organizzano attività, gestendo anche le strutture di accoglienza come la “Posada del Papa Francisco” per persone senza dimora. Sono attivi inoltre nel sostegno agli anziani attraverso il programma “Viva gli anziani” e collaborano con altre comunità, inclusa quella ebraica, in iniziative di dialogo interreligioso ed ecumenico - come la commemorazione dell’attentato all’AMIA - e attività per la promozione della pace. “Il movimento sarà presente con uno stand alla MaraTana per coinvolgere altri ragazzi in questa cultura della pace, in un momento storico segnato da conflitti e guerre”, afferma Gallo.
I fondi raccolti nelle precedenti edizioni della MaraTana hanno già permesso interventi concreti e significativi. Tra questi, la sistemazione dell’ingresso principale della Casa dell’amicizia, migliorando sicurezza e funzionalità, e rendendo più dignitosa l’accoglienza di beneficiari, volontari e visitatori.
Sono stati inoltre realizzati importanti miglioramenti strutturali: l’installazione di uno schermo gigante per attività formative, soprattutto rivolte ai giovani, l’acquisto di arredi per un servizio di distribuzione destinato alle persone senza dimora e nuovi mobili per la conservazione degli alimenti donati.
Grazie ai contributi della MaraTana, sono stati effettuati anche lavori di manutenzione, illuminazione e ampliamento degli spazi, con l’obiettivo di offrire un ambiente sempre più accogliente e funzionale. “Quest’anno speriamo di poter avviare una lavanderia e migliorare ulteriormente i servizi”, anticipa Gallo, guardando al futuro con fiducia.
La MaraTana non è solo un evento sportivo né un’iniziativa riservata alla comunità italo-argentina, ma un incontro all’aria aperta aperto a tutti i cittadini di Buenos Aires. Parteciparvi significa compiere un gesto concreto di solidarietà, capace di trasformarsi in un aiuto reale per chi vive ai margini della nostra società.