MILANO - Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato al concerto celebrativo per l’ottantesimo anniversario della ricostruzione del Teatro alla Scala di Milano dopo i bombardamenti della Seconda guerra mondiale. 

Ad accoglierlo è stato il sovrintendente Fortunato Ortombina, che gli ha donato due volumi dedicati alla Scala e mostrato una sintesi della mostra sugli ottant’anni del teatro ricostruito. 

In sala, insieme al Capo dello Stato, erano presenti tra gli altri il presidente del Senato Ignazio La Russa, il governatore lombardo Attilio Fontana, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, la senatrice a vita Liliana Segre, l’ex premier Mario Monti, Fedele Confalonieri, Marco Tronchetti Provera e numerose figure del mondo culturale e istituzionale. 

Diversamente dalla tradizionale Prima del 7 dicembre, Mattarella ha assistito al concerto seduto in platea e non nel palco reale, dove erano invece presenti gli ospiti di Casa Verdi, la casa di riposo per musicisti voluta da Giuseppe Verdi. La stessa cosa era successa proprio alla riapertura del teatro nel 1946, durante il concerto diretto da Arturo Toscanini. 

L’ingresso del presidente è stato accolto da un lungo applauso e dalle grida di “bravo” da parte del pubblico in piedi, che poco primaaveva salutato calorosamente anche l’arrivo della senatrice Segre. 

Nel suo intervento introduttivo, il sindaco Sala ha richiamato il valore simbolico della ricostruzione del teatro dopo le “macerie materiali e morali” della guerra, sottolineando che “le istituzioni presenti in questa sala hanno responsabilità precise: rappresentare Milano, l’Italia e l’Europa, ma anche difendere la democrazia, il sistema di diritti e doveri e l’identità della Costituzione repubblicana”. 

Il concerto ha visto impegnati coro e orchestra della Scala diretti dal maestro Riccardo Chailly, con il basso Michele Pertusi e il tenore Francesco Meli come solisti. In programma alcune pagine del Nabucco di Giuseppe Verdi, opera che tornerà in scena alla Scala il prossimo 16 maggio in un nuovo allestimento. 

Prima di lasciare il teatro, il presidente ha incontrato il direttore, i cantanti e il sovrintendente Ortombina. “Ha detto: magnifico”, ha riferito poi il sovrintendente, che spera nel ritorno del Capo dello Stato alla Scala anche per l’inaugurazione della stagione del 7 dicembre con Otello.