DARWIN - Matt Wright è tornato libero dopo cinque mesi di carcere per aver tentato di intralciare il corso della giustizia nell’indagine su un incidente fatale in elicottero.
La star di Outback Wrangler, 47 anni, è stata rilasciata oggi dal centro di detenzione, poche ore dopo la nascita del suo terzo figlio.
Wright non è riuscito ad assistere al parto della moglie Kaia, che domenica ha dato alla luce il piccolo Sterling. “Finalmente a casa con la mia famiglia dopo una battaglia infernale - ha scritto su Instagram -. Non sono riuscito ad arrivare in tempo per la nascita del nostro bellissimo Sterling, ma Kaia ha fatto un lavoro incredibile”.
A dicembre, Wright era stato condannato a dieci mesi di carcere, con sospensione dopo cinque mesi e un periodo di due anni di buona condotta. Aveva chiesto un rilascio anticipato per ragioni umanitarie, ma il commissario dei servizi correzionali, Matthew Varley, aveva stabilito che dovesse scontare l’intero periodo imposto dal tribunale.
Il caso nasce dall’incidente del febbraio 2022 nella Arnhem Land, durante una spedizione per raccogliere uova di coccodrillo. Nell’impatto morì Chris “Willow” Wilson, amico e co-protagonista di Wright, mentre il pilota Sebastian Robinson rimase paraplegico. Wilson era sospeso sotto l’elicottero con una fune, per essere calato sui nidi in una zona paludosa remota.
Wright non è stato accusato di aver causato lo schianto, la morte di Wilson o le ferite di Robinson. La procura lo ha però incriminato di aver mentito agli inquirenti sulla quantità di carburante presente nei serbatoi dell’elicottero, di aver cercato di convincere Robinson a falsificare le ore di volo e di aver chiesto a un amico di distruggere, bruciandola, la documentazione di manutenzione del velivolo.
Il 29 agosto, una giuria lo aveva dichiarato colpevole sui primi due capi d’accusa, senza raggiungere un verdetto sul terzo. Secondo l’accusa, Wright temeva che l’indagine rivelasse la disconnessione regolare dei contatori delle ore di volo dei suoi elicotteri, con documenti falsificati per allinearsi ai registri ufficiali.
Il giudice facente funzioni Alan Blow ha definito grave il tentativo di far trasferire ore di volo dall’elicottero precipitato a quello personale del pilota. Ha anche osservato che Wright aveva motivo di temere che un’indagine completa scoprisse il superamento del limite massimo di 2.200 ore, oltre il quale il mezzo avrebbe dovuto essere ritirato o sottoposto a una costosa revisione.
Blow ha tenuto in considerazione anche il contributo di Wright alla comunità, tra turismo, beneficenza e conservazione, ma ha sottolineato la serietà della condotta. Wright ha detto che intende fare appello contro le condanne.