PERTH - Il Western Australia non raggiungerà le zero emissioni nette entro il 2050 mantenendo l’attuale traiettoria, lo sostiene un’analisi di Deloitte Access Economics commissionata dal gigante del gas Woodside.

Lo studio afferma che il progetto offshore Browse, la maggiore risorsa di gas non sviluppata del Paese, potrebbe rafforzare la sicurezza energetica dello Stato durante la transizione, offrendo una fonte stabile mentre le rinnovabili vengono installate.

Il punto centrale del rapporto, però, è la velocità richiesta per cambiare il sistema energetico. Secondo Deloitte, solare, eolico e batterie dovrebbero crescere a ritmi “senza precedenti” per decenni, con o senza Browse. Senza il progetto, il Western Australia dovrebbe installare rinnovabili a una velocità undici volte superiore rispetto ai tassi storici per raggiungere il net zero entro il 2050. Anche un ritmo cinque volte più alto rispetto al passato ridurrebbe le emissioni solo di circa il 50 per cento entro metà secolo.

La modellazione parte da alcune ipotesi radicali: limiti annuali alle emissioni, uscita quasi completa dal carbone entro il 2030 e una forte elettrificazione dell’economia. Il documento afferma che Browse non cambierebbe molto il livello finale delle emissioni a tutto il 2050, perché la transizione sarebbe comunque guidata da elettrificazione e generazione rinnovabile.

Il quadro politico rende il dossier ancora più delicato. L’Australia ha un obiettivo federale di net zero entro il 2050, ma Western Australia e Northern Territory sono le uniche giurisdizioni senza target intermedi. Il governo Cook ha confermato l’impegno sul 2050, pur ammettendo che le emissioni dello Stato potrebbero crescere nel breve periodo. Alla domanda su quando inizieranno a calare, il ministro statale per lo Sviluppo regionale Stephen Dawson ha risposto che le proiezioni restano coperte da riservatezza di gabinetto.

Invece di fissare obiettivi intermedi sulle emissioni, Perth punta a target su energia rinnovabile, cattura e stoccaggio del carbonio ed export verde. Per Deloitte, però, la scala della trasformazione richiesta comporta notevoli difficoltà di consegna, coordinamento e integrazione del sistema. In questo contesto, sostiene il rapporto, il gas di Browse aiuterebbe a ridurre vincoli e rischi.

Woodside presenta il progetto come un’occasione economica e strategica: 48,7 miliardi di dollari di investimento reale lungo la vita dell’impianto, 147 miliardi di valore economico complessivo e 56 miliardi di entrate fiscali.

Il Conservation Council of WA respinge però le conclusioni, definendo il report una “cortina fumogena”. Per l'attivista climatica Greta Carroll, il Western Australia ha bisogno di target concreti di riduzione delle emissioni e di una priorità chiara alle rinnovabili, non a nuovi progetti di gas.