Due intense giornate di musica dal vivo, danza ed energia tutta italiana. L’Italian Festa & Expo 2026 ha trasformato la capitale del Victoria in un grande palcoscenico a cielo aperto, dove tradizione e modernità si sono intrecciate tra concerti, ritmi folk, sonorità contemporanee e grandi successi da ballare, celebrando la ricchezza della cultura italiana e il legame con la comunità italo-australiana.
Sul Verrocchi Stage, cuore musicale della manifestazione, si sono alternati artisti e formazioni capaci di attraversare generi e generazioni. Dai ritmi del Sud Italia di Santa Taranta, Ciccio Nucera Ensemble e Solo Antico alle melodie di Alessia Licitra & Italo Ritmo, Gisella Cozzo, Fabiola Del Campo, Lorenzo Spaghetti Connection e Pauly J, il pubblico ha potuto riscoprire sonorità popolari e contaminazioni contemporanee.
Spazio anche ai giovani talenti con lo ‘Student Talent Show’, che ha portato sul palco le nuove generazioni, insieme alle esibizioni di altri artisti e gruppi musicali.
La musica è proseguita fino a sera, quando il duo italiano DJ A-Clark & Vinny, DJ Stefano Marcianò con il soprano Rebecca Gulinello, DJ Mark Pellegrini e DJ Morena hanno animato la festa con ritmi dance e sonorità innovative.
La Discoteca Italiana ha trasformato le giornate in una festa continua, tra DJ set, classici della musica italiana e un’atmosfera coinvolgente che ha invitato il pubblico a ballare fino a tarda sera. Tra i momenti più originali, il nuovo progetto musicale di DJ Marcianò e Rebecca Gulinello, capaci di fondere l’energia della musica dance con la raffinatezza delle melodie classiche e delle grandi colonne sonore, come quella de Il Gladiatore. Un incontro inedito tra ritmi contemporanei e suggestioni orchestrali, in cui la voce lirica si è intrecciata alle sonorità elettroniche, creando un’esperienza musicale capace di unire mondi apparentemente lontani.
A Il Giardino, la musica dal vivo e le esibizioni degli artisti hanno accompagnato momenti di relax e convivialità, offrendo al pubblico un’atmosfera più raccolta.
Particolarmente significativo è stato anche il programma dell’Italian Jazz Club, che ha riunito musicisti australiani e internazionali in un dialogo tra tradizione e sperimentazione. Tra gli appuntamenti, From Sicily to Melbourne, con il batterista Sandro Giambruno, CASA: Finding Home del trombettista Gianni Marinucci, Che Belle Corde! di Adam Russo e Cinema Italiano: Jazz Impressions from the Italian Screen, con Steve Rando. Un percorso musicale che ha attraversato influenze, storie e identità diverse, dimostrando come il jazz sia un linguaggio aperto allo scambio e alla collaborazione.
L’Italian Festa & Expo 2026 ha quindi confermato il ruolo della musica come linguaggio universale, capace di unire generazioni e culture e di mantenere viva, anche a migliaia di chilometri dall’Italia, la passione per le sue tradizioni.