l futuro della cultura italiana è salito sul palco dell’Italian Festa & Expo 2026, al piano superiore del Royal Exhibition Building, con un programma dedicato ai più piccoli e alle nuove generazioni, protagoniste di un viaggio tra musica, lingua e identità.

Tra gli appuntamenti più significativi, ‘Piccole Voci Geniali’, presentato dalla cantante italo-australiana Gisella Cozzo, madrina dell’iniziativa, che ha accompagnato i giovani interpreti in un’esperienza di condivisione, creatività ed espressione artistica.

A emozionare il pubblico sono stati i cori delle scuole primarie del Victoria, che hanno dimostrato come la musica possa diventare uno strumento coinvolgente per avvicinarsi alla lingua italiana, imparandola attraverso il canto e il piacere di esibirsi davanti a una platea.

Protagonisti della giornata sono stati i bambini del programma ‘Girotondo’ del Co.As.It., che hanno interpretato Ci vuole un fiore, portando sul palco tutta la spontaneità dei più piccoli. A seguire, il coro del programma ‘Doposcuola’ del Co.As.It. si è esibito con I colori dei mestieri, celebrando attraverso le note il legame tra apprendimento e creatività.

La rassegna è proseguita con le performance degli alunni della Brunswick North Primary School, che hanno cantato Zum Zum Zum, della St Martin of Tours Primary School con La casa e della Brunswick East Primary School con Strapazzami di coccole. Non sono mancati brani amatissimi dal pubblico più giovane, grazie alla Pascoe Vale Primary School, che ha proposto Sbirulino, e alla Footscray Primary School, che ha portato in scena La Pimpa. Accompagnati dall’entusiasmo dei compagni, degli insegnanti e delle famiglie, i piccoli artisti hanno trasformato ogni esibizione in un momento di festa e condivisione. L’iniziativa ‘Piccole Voci Geniali’ ha quindi confermato l’importanza di promuovere l’italiano attraverso esperienze coinvolgenti, capaci di unire educazione e spettacolo. In un contesto multiculturale come quello di Melbourne, iniziative di questo tipo contribuiscono a mantenere viva la lingua italiana nelle nuove generazioni, rafforzando il legame con le famiglie e con la comunità. Perché imparare una lingua cantando significa anche scoprire una cultura, condividerla e farla vivere nel futuro.