KINGSTON - L’uragano Melissa, una delle tempeste più potenti mai registrate nell’area caraibica, sta seminando distruzione. Dopo aver colpito la Giamaica con forza eccezionale, ha riacquistato intensità ed ha continuato la sua rotta verso la parte orientale di Cuba.
Melissa ha attraversato martedì la Giamaica come uragano di Categoria 5 (sulla scala Saffir-Simpson), con venti superiori ai 280 km/h, per poi indebolirsi temporaneamente a Categoria 3. Ma il Paese è rimasto paralizzato.
In quasi tutte le zone dell’isola le strade sono rimaste bloccate a causa di inondazioni e detriti. L’area di St. Elizabeth è risultata completamente “sott’acqua”, come riportato dal Ministro per la risposta ai disastri, Desmond McKenzie.
L’ospedale di Black River è rimasto al buio, costringendo all’evacuazione di 75 pazienti. Una famiglia è stata salvata, anche se al momento non sono state fornite informazioni ufficiali sul bilancio definitivo delle vittime.
Nel suo percorso verso nord, Melissa ha riacquistato forza, ritornando alla Categoria 4 con venti massimi sostenuti di 215 km/h. Secondo l’ultimo rapporto del National Hurricane Center (NHC) degli Stati Uniti, la situazione resta “estremamente pericolosa”.
L’uragano è attualmente a circa 175 km a sud-ovest di Guantanamo e si muove verso la parte orientale dell’isola a 15 km/h. Già prima di toccare terra si registrano le prime conseguenze. La città di Santiago de Cuba, la seconda più popolosa dell’isola, segnala inondazioni in aree come Los Coquitos e La Alameda. Anche i fiumi della regione si sono ingrossati notevolmente. Le province orientali di Granma e Santiago de Cuba hanno già accumulato fino a 90 millimetri di pioggia.
Squadre di soccorso e recupero sono state mobilitate nelle aree più difficili da raggiungere per proteggere la popolazione, secondo il quotidiano ufficiale Cubadebate. Gli Stati Uniti, intanto, hanno messo in sicurezza le loro navi dispiegate nei Caraibi, in attesa del passaggio della tempesta.