BRUXELLES - Calano in modo significativo gli ingressi di migranti irregolari nell’Unione Europea, registrando un trend in netto ridimensionamento che interessa da vicino anche l’Italia.
Nei primi otto mesi del 2026, il numero complessivo degli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Ue è sceso del 35% rispetto allo stesso periodo del 2025, per un totale di circa 75.000 rilevamenti. Il ridimensionamento risulta ancora più marcato lungo le coste italiane, dove il calo raggiunge il 55%.
A fornirne i dati è l’agenzia Frontex, precisando che le cifre non includono l’afflusso di massa verificatosi a fine luglio a Ceuta (enclave spagnola in territorio marocchino), poiché risulta improbabile definire un conteggio preciso dato che la maggior parte delle persone giunte dal Marocco è rientrata senza registrazione.
Secondo l’agenzia europea, la contrazione rilevata lungo quasi tutti i principali percorsi migratori è riconducibile alla costante cooperazione con i Paesi partner e all’efficacia delle misure preventive attuate nei principali Stati di partenza, fattori che continuano a ridurre la presenza di imbarcazioni in navigazione verso il continente.
“Sulla maggior parte delle rotte verso l’Europa un minor numero di persone tenta la traversata, una tendenza confermata per tutta l’estate. Tuttavia, quanto accaduto a Ceuta ci ricorda che una frontiera tranquilla può cambiare nel giro di poche ore. Le reti di trafficanti non scompaiono quando i numeri calano: si spostano e attendono un varco per sfruttarlo appieno. Il nostro compito è farci trovare pronti quando ne individuano uno”, ha dichiarato il direttore esecutivo di Frontex, Hans Leijtens.
Le direttrici del Mediterraneo Orientale e Centrale si confermano le più frequentate, rappresentando da sole circa il 60% degli ingressi irregolari totali. Nel dettaglio, la via del Mediterraneo Orientale ha registrato 24.200 attraversamenti negli otto mesi (-25%), mentre la rotta del Mediterraneo Centrale verso l’Italia si è attestata a 19.400 ingressi, con una flessione del 55%. Si mantiene inoltre attivo il corridoio marittimo tra la Libia e Creta.
Per quanto riguarda gli altri settori, si registra una contrazione del 60% lungo la rotta dell’Africa Occidentale diretta verso le Isole Canarie, mentre l’unico incremento riguarda il Mediterraneo Occidentale verso la Spagna, che segna un aumento del 34%. Considerando il solo mese di agosto, i rilevamenti complessivi sono stati 10.700, con una diminuzione del 38% rispetto ad agosto 2025.
In calo del 43% anche le traversate del Canale della Manica verso il Regno Unito (dato che comprende sia i viaggi andati a buon fine sia le partenze sventate), con circa 26.600 tentativi registrati. Nonostante i volumi si siano mantenuti elevati per tutta la stagione estiva, le organizzazioni criminali hanno impiegato imbarcazioni sempre più sovraffollate, arrivando a stipare fino a 165 persone su un unico natante a fine luglio. Su questo fronte, Frontex stima che l’accordo bilaterale siglato ad aprile tra Regno Unito e Francia contribuirà a un ulteriore potenziamento del pattugliamento lungo il litorale francese nei mesi a venire.