ROMA - Francesco Totti torna a parlare della sua Roma e lo fa senza sottrarsi alle domande sull’attualità giallorossa. A margine della tappa romana del World Legends Padel Tour, ospitata al Due Ponti Sporting Club, lo storico capitano ha affrontato diversi temi legati alla squadra di Gasperini, dall’ottimo avvio di stagione alla corsa scudetto, passando per la Champions League e alcuni dei protagonisti più attesi.
Il pareggio di ieri con il Fenerbahce lascia qualche rimpianto, ma per Totti resta comunque un risultato da cui ripartire: “È un punto, sperando che possa servire alla classifica finale. Meglio uno che zero, vediamo”.
L’ex numero 10 si è detto invece sorpreso dal rendimento della squadra nelle prime uscite: “Non me lo aspettavo io, non se lo aspettava nessuno. Siamo partiti col piede sull’acceleratore, spero che possa continuare così. Il campionato è lungo, la Champions è un campionato a parte. Quando si arriverà a febbraio o marzo si tireranno le somme”.
Tra i temi più interessanti c’è anche l’intesa tra Paulo Dybala e e Malen, coppia che sta attirando l’attenzione del campionato: “E’ una delle più forti, due grandi giocatori che si capiscono a occhi chiusi. Spero che possano continuare su questa strada”.
Proprio Dybala è uno dei giocatori sui quali Totti si è soffermato maggiormente, anche alla luce delle parole di Gasperini sulla ritrovata continuità dell’argentino: “Paulo sta facendo un grande inizio campionato, ad altissimo livello. Questo è il Paulo che conosciamo tutti, con questa continuità e voglia di giocare per la Roma è tanta tanta roba”.
La stagione della Roma, però, è ancora tutta da costruire. Totti invita a non lasciarsi andare a paragoni con il passato, soprattutto con la squadra che conquistò lo scudetto nel 2001: “Fare paragoni è riduttivo, sono due squadre totalmente diverse, tempi e giocatori diversi. Questa è una bella squadra, quella era una grande squadra”.
Per puntare al titolo, secondo l’ex capitano, servirà soprattutto mantenere il rendimento nel tempo: “Per vincere lo scudetto devi avere continuità. Ha ampliato la rosa dell’anno scorso, hanno fatto una scelta, il ds e l’allenatore hanno preso giocatori per fare un grande campionato”.
Una Roma che, almeno in questa fase, può approfittare anche delle difficoltà incontrate da alcune delle principali rivali: “Roma davanti Milan e Juve? Per come sono partite sì. L’Inter è la squadra da battere ed è difficile da battere. Ma con questa Roma tutto è possibile”. Totti ha poi scherzato sulla possibile cena con Gasperini, dopo le recenti parole dell’allenatore: “Magari è un pranzo”.
Tra i giovani osservati con particolare interesse c’è Rodrigo Mora, arrivato con aspettative importanti. Totti ne sottolinea soprattutto l’età e la necessità di concedergli tempo per ambientarsi: “Parliamo di un 2007, ha cambiato città, cultura, modo di lavorare, è un giovane e bisogna stargli vicino, va aspettato. Certo che se le cifre sono quelle deve fare la differenza subito”.
Non è mancato, infine, un passaggio sul rapporto con la società. Alla domanda su eventuali avvicinamenti con il club, Totti è stato netto: “Non ci sono mai stati”.
Diverso, invece, il discorso relativo ai tifosi, con i quali l’ex capitano sembra intenzionato a condividere nuovi momenti: “Quello sì, si faranno tante belle cose”.
E sulla possibilità di tornare allo stadio per seguire la Roma in Champions, la risposta lascia intendere una presenza sempre più vicina: “Magari anche in campionato…”. Quanto alla sua presenza al centenario, invece, Totti non si sbilancia, ma conferma: “Non lo so, ma in campionato e in Champions sicuramente”.
Il capitano ha poi guardato anche al proprio percorso personale. A settembre arriveranno i 50 anni, un traguardo che preferisce ancora non affrontare troppo direttamente: “Non ci voglio pensare (ride, ndr)”. Più deciso, invece, quando gli viene chiesto se sia soddisfatto dell’uomo e del personaggio diventato oggi: “Sì, sono contento. Ho realizzato il mio sogno, fare quello che ho sempre sognato, indossare un’unica maglia, essere capitano della Roma. Ed è un sogno che nessuno mi potrà togliere”.