MILANO - La Procura di Milano indaga su un’anomalia in un procedimento giudiziario relativo alla confisca di una somma di quasi un milione di euro. Al centro degli accertamenti c’è un dipendente amministrativo in servizio all’Ufficio gip del Tribunale. 

Secondo quanto si apprende, il funzionario avrebbe tentato di appropriarsi di circa 985mila euro, già sequestrati e poi confiscati al termine di un procedimento per reati economici. La somma era destinata al Fondo unico giustizia ed è rimasta nella disponibilità del Fug, dopo che Equitalia Giustizia ha segnalato l’anomalia. 

A chiarire il quadro è una nota firmata da Ezia Maccora e Fabio Roia, presidenti dell’Ufficio gip e del Tribunale di Milano. L’attività investigativa dei giorni scorsi, spiegano, si è resa necessaria “a seguito di una segnalazione di Equitalia Giustizia”. 

In questo contesto sono stati eseguiti una perquisizione e il sequestro di diversi documenti custoditi nell’ufficio occupato dal dipendente, ora posto sotto sigillo giudiziarioiudi. 

Da quanto emerso, il funzionario, con oltre vent’anni di esperienza al settimo piano del Palazzo di Giustizia e attualmente in ferie, avrebbe compilato e inoltrato un modulo per chiedere la restituzione della somma a nome di una terza persona, sulla cui identità sono in corso verifiche. 

Equitalia Giustizia, che gestisce fondi e beni confluiti nel Fondo unico giustizia, ha però rilevato l’irregolarità: poco prima su quella somma era stata disposta la confisca e non risultava chiaro perché dovesse essere restituita né a chi. La segnalazione ha consentito di bloccare l’operazione. 

I vertici del Tribunale hanno verificato che non esisteva alcun provvedimento giudiziario che disponesse la restituzione dei soldi confiscati e hanno trasmesso il caso alla Procura. Le indagini hanno portato il 16 luglio alla perquisizione dell’ufficio del dipendente e al sequestro di dispositivi e documentazione. 

Gli accertamenti riguarderanno ora non solo il caso specifico dei 985mila euro, ma anche eventuali altre irregolarità nella gestione di beni sequestrati o confiscati. Per il presunto ordine di restituzione irregolare, il dipendente potrebbe rispondere di falso ideologico.