MELBOURNE - Narendra Modi ha trasformato il passaggio a Melbourne in una dimostrazione di forza comunitaria, davanti a una folla di 30mila persone, in gran parte appartenenti alla diaspora indiana, riunite al Marvel Stadium per accogliere il primo ministro dell’India.

Il pubblico ha salutato il leader con cori, applausi e un clima da grande evento sportivo. Modi ha parlato dello spirito indiano come di una presenza viva nelle strade, nei mercati e nelle comunità australiane, sostenendo che l’“indianità” degli emigrati non si sia mai spenta.

“L’indianità dentro di voi è sempre rimasta e si è mantenuta viva”, ha detto dal palco. Modi ha poi usato un’immagine familiare per descrivere l’incontro tra culture: gli indiani, ha osservato, sono come lo zucchero aggiunto al latte, capaci di renderlo più dolce. Il latte, ha aggiunto, può essere comprato in Australia, ma il tè viene preparato “alla maniera indiana”.

Accanto a lui c’era Anthony Albanese, che ha accolto Modi definendolo “un carissimo amico”. Il primo ministro australiano ha ringraziato la comunità indo-australiana, ricordando che circa un milione di cittadini nel Paese può far risalire le proprie radici all’India. Secondo Albanese, l’arrivo di culture, famiglie, imprese e tradizioni indiane ha arricchito il carattere multiculturale dell’Australia.

Albanese ha anche richiamato un viaggio personale: sei settimane da backpacker in India nel 1991. Ha detto di avere conosciuto allora la generosità e il calore del Paese, sintetizzando l’esperienza con una frase: per capire l’India, bisogna salire su un treno.

Tra i partecipanti, Ranjai Raghu, arrivata dall’India circa vent’anni fa, ha paragonato l’atmosfera del Marvel Stadium a quella di una partita di cricket. Secondo lei, tra gli immigrati il giudizio su Modi resta in larga parte positivo, anche per il cambiamento nei rapporti tra l’India e altri Paesi durante il suo mandato.

La visita si concluderà oggi, dopo un passaggio al Melbourne Cricket Ground, dove Modi e Albanese incontreranno i vertici di Cricket Australia e AFL. Nei giorni precedenti i due leader hanno firmato una serie di accordi, compreso il riavvio delle spedizioni di uranio australiano verso l’India, dopo oltre dieci anni di ritardi nelle forniture regolari.

Per Tania Constable, amministratrice delegata del Minerals Council of Australia, l’intesa offre un’opportunità di grande portata. L’espansione della flotta nucleare indiana, ha sostenuto, potrebbe raddoppiare gli attuali volumi australiani di esportazione di uranio se Canberra coprisse anche solo metà della domanda.

Ad aprire l’evento è stata la premier del Victoria Jacinta Allan, che ha indicato lo Stato come la casa di una delle più ampie comunità indiane fuori dall’India. “In Victoria la comunità indiana non è solo accettata, è parte di ciò che siamo”, ha detto.