INGHILTERRA - 1
ARGENTINA - 2
INGHILTERRA (4-2-3-1): Pickford 6.5; James 6 (37’ st Burn sv), Stones 6 (51’ st Toney sv), Guéhi 6, Spence 6.5 (51’ st Rashford sv); Rice 6 (37’ st O’Reilly sv), Anderson 6.5; Rogers 6.5, Bellingham 5.5, Gordon 7 (27’ st Konsa 6); Kane 5.
In panchina: Trafford, D. Henderson, Chalobah, Eze, J. Henderson, Mainoo, Saka, Madueke, Watkins.
Allenatore: Tuchel 5.
ARGENTINA (4-4-2): E. Martínez 6; Molina 5 (27’ st Montiel 6), C. Romero 5.5, Lisandro Martínez 6 (27’ st Otamendi 6), Tagliafico 5.5 (36’ st Lautaro Martínez 7); Simeone 6 (27’ st De Paul 6.5), Paredes 6.5 (19’ st Nico González 6.5), Mac Allister 6.5, E. Fernandez 8; Messi 7.5, Álvarez 6.5.
In panchina: Musso, Rulli, Medina, Senesi, Almada, Lo Celso, Palacios, Paz, Barco, Lopez.
Allenatore: Scaloni 7.
ARBITRO: Elfath (Usa) 5.5.
RETI: 10’ st Gordon, 41’ st Fernandez, 47’ st Lautaro Martinez.
NOTE: pomeriggio nuvoloso, terreno in buone condizioni.
Ammoniti: Anderson, Lisandro Martinez, Romero, De Paul.
Angoli: 1-6.
Recupero: 3’ pt, 9’ st.
ATLANTA - L’Argentina rimonta l’Inghilterra, vince 2-1 e raggiunge la Spagna in finale al Mondiale. Succede tutto nella ripresa: alla rete di Gordon rispondono, nel finale, Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, che portano l’Albiceleste a giocarsi il secondo titolo di fila nella partita di domenica. Partita che comincia ad alta tensione, con pochi spunti e tanti contrasti a spezzare il gioco. Con il passare dei minuti emerge l’Inghilterra, avvicinandosi sempre più alla porta di Martinez, che però non corre pericoli. Dopo il cooling break cerca di prendere campo anche l’Argentina, ma per Messi e compagni appare complicato avvicinarsi alla porta di Pickford.
L’occasione più grande per l’Albiceleste nella prima frazione arriva quindi con un tiro dalla distanza di Enzo Fernandez, che termina di pochissimo sul fondo facendo scorrere un brivido sulla schiena dei britannici. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0 dopo un primo tempo molto fisico e avaro di palle gol per le due formazioni in campo. Il secondo tempo si apre con Pickford chiamato a respingere una conclusione di Julian Alvarez.
Nel momento migliore dell’Albiceleste, però, va a segno l’Inghilterra. Ripartenza veloce britannica, che porta Rogers al cross dalla destra; Molina si perde Gordon, bravissimo a spuntare alle spalle del difensore avversario e a insaccare alle spalle di Martinez. 1-0. Poco dopo, sul versante opposto, Spence salva tutto lanciandosi in scivolata e togliendo il pallone a Simeone.
L’Argentina va a caccia del pareggio, e al 76’ centra il palo con Mac Allister. All’85’ nuovo tentativo dalla distanza per Enzo Fernandez: Pickford alza sopra la traversa. Sul successivo angolo, il numero 24 riceve al limite da Messi e calcia alla destra di Pickford, che stavolta non ci arriva. 1-1. L’Argentina non si accontenta dei supplementari e continua a spingere. Al secondo dei nove minuti di recupero, Mac Allister colpisce il secondo palo della sua partita. La sfera arriva a Messi, che la rimette in mezzo per il colpo di testa decisivo di Lautaro. Finisce 2-1.
Argentina e Spagna si giocheranno il Mondiale lunedì prossimo alle ore 5am (AEST).
"Sono emozionatissimo, senza parole. Sono contento per la nostra gente. Questo gruppo non smette mai di sorprendermi. È difficile far capire cosa hanno dimostrato questi giocatori. È davvero impressionante", le parole a caldo del commissario tecnico dell’Argentina, Lionel Scaroni.:
Altrettanto emozionato, in lacrime dopo il fischio finale, il capitano dell’Inter, l’attaccante argentino Lautaro Martinez, autore del gol decisivo: “La prima volta che mio padre mi ha comprato un paio di scarpini, sognavo di fare questo gol. Per me questo gol vale molto di più. Mi godo tutto questo e l’aver segnato davanti ai miei figli. Avevo detto che sarei entrato e avrei segnato, anche se era difficile. Stiamo dimostrando di che pasta siamo fatti”. “Ci hanno pressato per 60 minuti, ma dopo aver segnato si sono messi dietro, e questo ci ha reso più facile muovere la palla - aggiunge -. Alla fine abbiamo segnato e torniamo in finale dopo tre anni”, ha concluso Lautaro.
Non è mancato un messaggio ‘politico’ durante la festa al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, dopo aver raggiunto la finale ai Mondiali per la seconda edizione consecutiva i giocatori argentini hanno esposto uno striscione "Las Malvinas son argentinas", in riferimento alla disputa sulla sovranità delle isole Falkland, territorio d’oltremare britannico ma rivendicato dall’Argentina, oggetto nel 1982 di un breve conflitto armato che portò alla morte di 255 soldati britannici e 649 argentini, oltre a tre civili.
Sul fronte britannico, delusione e amarezza nelle parole di Harry Kane alla BBC: “Sono distrutto per i ragazzi, distrutto per tutti: la squadra, lo staff, i tifosi. Abbiamo giocato bene per la maggior parte del tempo. Una volta andati in vantaggio per 1-0, abbiamo cercato solo di difendere il risultato, cosa che a questo livello non basta".
Anche il commissario tecnico dell’Inghilterra, Thomas Tuchel, sempre ai microfoni dell’emittente britannica, non nasconde le proprie emozioni: "Siamo delusi. Dopo il gol siamo stati troppo passivi. Abbiamo concesso troppi cross, troppe occasioni e troppi tiri. Eravamo vicini al risultato, ma non siamo riusciti a mantenere alto il livello dopo aver segnato".
"Abbiamo deciso di schierare una difesa a cinque perché gli spazi erano troppo ampi e volevamo essere forti nel gioco aereo - ha aggiunto Tuchel -. Subito dopo il gol, senza effettuare sostituzioni, abbiamo concesso troppi cross. Abbiamo cercato di aiutare i giocatori, ma la responsabilità è dell’allenatore". "Nessun rimpianto - precisa -. Ci siamo andati molto vicini, meritavamo di essere in vantaggio per 1-0: abbiamo giocato una delle nostre migliori partite fino a quel momento, forse la migliore in assoluto", ha aggiunto Tuchel.