MOSCA - La guerra in Ucraina fa registrare un nuovo bilancio drammatico: almeno sei morti e 34 feriti nelle ultime 24 ore a causa dei nuovi attacchi russi. Il dato emerge dai report delle autorità regionali, mentre Mosca intensifica la campagna contro le infrastrutture energetiche ucraine con il terzo giorno consecutivo di raid mirati contro gli impianti del gas gestiti dalla compagnia statale Naftogaz. 

Secondo quanto riferito dall’azienda energetica, nelle prime ore del mattino droni russi hanno colpito contemporaneamente diverse infrastrutture del gas nell’oblast di Chernihiv, provocando la distruzione di “attrezzature di importanza critica”. Il personale di uno degli impianti industriali interessati è stato evacuato d’urgenza e, fortunatamente, non si registrano vittime nei siti. 

La spinta offensiva di Mosca ha visto l’impiego nella notte di ben 209 droni, in prevalenza velivoli d’attacco a lungo raggio di tipo Shahed. Sebbene le difese aeree di Kiev siano riuscite ad abbattere o neutralizzare 180 droni, diversi vettori hanno comunque raggiunto le regioni orientali e meridionali del Paese.  

A Kharkiv, nel distretto di Novobavarsky, i droni hanno colpito aree residenziali provocando tre feriti e danneggiando un condominio e almeno 25 abitazioni private; due persone sono state estratte vive dalle macerie dai soccorritori, che lavorano nel timore che una terza sia rimasta intrappolata. Parallelamente, nel distretto di Izmail (regione di Odessa), un attacco aereo ha preso di mira e danneggiato infrastrutture portuali strategiche, sebbene la maggior parte dei velivoli sia stata intercettata in zone non abitate senza causare vittime. 

Quasi in contemporanea con i raid sul campo, il ministero della Difesa russo ha annunciato l’avvio di tre giorni di imponenti esercitazioni sulla preparazione e l’uso delle forze nucleari strategiche “di fronte alla minaccia di aggressione”. Le manovre, in programma dal 19 al 21 maggio 2026, puntano a testare i meccanismi di deterrenza e prevedono anche il lancio di missili balistici e da crociera in diversi siti di prova sul territorio russo. 

I numeri diffusi dal Cremlino delineano un addestramento su vastissima scala. L’esercitazione vedrà il coinvolgimento di oltre 64.000 persone e l’impiego di più di 7.800 unità di equipaggiamento militare. Tra i mezzi rischierati figurano oltre 200 lanciamissili delle forze missilistiche strategiche, più di 140 velivoli coordinati dal comando dell’aviazione a lungo raggio e otto sottomarini strategici supportati dalle flotte del Nord e del Pacifico. 

Le attività toccheranno anche parte delle forze dei distretti militari di Leningrado e Centrale. Inoltre, il comunicato del ministero specifica che durante le esercitazioni si praticheranno addestramenti congiunti legati all’uso delle armi nucleari dislocate sul territorio della Bielorussia, consolidando l’asse strategico tra Mosca e Minsk in una fase di altissima tensione internazionale.