KIEV - Sono riprese con violenza le incursioni reciproche, che hanno visto prima Kiev presa di mira dai droni russi e, nelle ultime ore, i droni ucraini popolare i cieli russi.

Nel fine settimana, sono stati i droni lanciati da Kiev a cadere su Mosca e sulla regione circostante, provocando almeno tre morti e alcune decine di feriti. Andrey Vorobyov, governatore dell’Oblast di Mosca, ha parlato di un attacco “su vasta scala” durante il quale oltre 70 droni sarebbero stati abbattuti.

L’esercito ucraino avrebbe anche lanciato nelle scorse ore almeno 19 attacchi contro zone residenziali nella Repubblica popolare di Donetsk, secondo quanto riportato dal Dipartimento del governo regionale che si occupa di crimini di guerra commessi dall’Ucraina. Le incursioni, anche in questo caso, avrebbero provocato una vittima e decine di feriti. 

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, è intervenuto dopo che la Russia “ha compiuto un nuovo passo riguardo alla Transnistria”, ha affermato riferendosi alla semplificazione della procedura di ottenimento della cittadinanza russa per gli abitanti di questa regione della Moldavia.

“Si tratta di un passo concreto che non significa solo che la Russia stia cercando nuove reclute, ma anche che la cittadinanza implica il servizio militare”, ha chiarito Zelensky sottolineando che in questo modo la Russia designa il territorio della Transnistria come proprio. 

“A Mosca spesso dicono ai vari interlocutori di essere interessati solo al Donbass. In realtà, il loro interesse è ben più ampio. Dobbiamo rispondere a questa affermazione. Soprattutto perché il contingente militare russo e la presenza dei servizi segreti in Transnistria rappresentano una sfida anche per noi”, ha aggiunto Zelensky chiarendo che Kiev è interessata a una Moldavia stabile e forte.