MELBOURNE – National Australia Bank (NAB) si prepara a eliminare fino a 2.500 posti di lavoro nel corso dell’anno finanziario nell’ambito di una vasta riorganizzazione con cui punta ad aumentare la produttività e rendere più snelli i processi decisionali.

La banca ha annunciato oggi che circa 1.500 posizioni dovrebbero essere chiuse entro la fine del 2026, mentre complessivamente potrebbero lasciare l’istituto circa 2.500 dipendenti entro la conclusione dell’anno finanziario.

La riduzione corrisponde a circa il sei per cento della forza lavoro di NAB.

L’amministratore delegato Andrew Irvine ha dichiarato che l’intervento non dovrebbe avere conseguenze rilevanti sulle mansioni a diretto contatto con la clientela, poiché la revisione interesserà soprattutto le funzioni aziendali interne.

“Questi cambiamenti dovrebbero migliorare i risultati per i clienti riducendo le duplicazioni e accelerando il processo decisionale”, ha spiegato Irvine nella comunicazione agli investitori.

La banca intende inoltre ridurre il ricorso a consulenti e collaboratori esterni.

La riorganizzazione comprenderà modifiche più profonde anche ai livelli dirigenziali, con un ampliamento delle responsabilità affidate ai vertici per semplificare la struttura e rendere più chiara l’attribuzione dei compiti.

Secondo NAB, la strategia generale dell’istituto non cambierà, ma le attuali condizioni economiche e operative richiedono maggiore efficienza, una gestione dei rischi più incisiva e una migliore capacità di attuare le decisioni.

Il programma si inserisce in una revisione più ampia della composizione della forza lavoro necessaria per sostenere gli obiettivi di lungo periodo della banca.

Tra le priorità indicate figurano la crescita nel business banking, l’aumento dei depositi e il rafforzamento dei mutui per la casa erogati direttamente dall’istituto.

Irvine ha riconosciuto che la portata dei tagli renderà il periodo particolarmente difficile per i dipendenti coinvolti e per le loro famiglie.

“Tratteremo ogni persona con dignità e rispetto”, ha dichiarato.

L’annuncio viene fatto mentre grandi aziende australiane stanno riesaminando dimensioni e organizzazione della propria forza lavoro in un contesto caratterizzato da crescita economica più debole, maggiori esigenze tecnologiche e ricerca di risparmi.

Automazione e sistemi digitali stanno assumendo un ruolo crescente anche nel settore bancario, dove gli istituti cercano di ridurre le attività duplicate e accelerare le operazioni interne.

NAB ha precisato che l’obiettivo della revisione è costruire una banca più forte e maggiormente adatta alle esigenze future, mantenendo al centro della strategia le priorità dei clienti.