NEW YORK (Stati Uniti) - La corona di New York, la voglia di rivincita di Oklahoma City e San Antonio, la nuova sfida di LeBron James. La Nba è pronta a ripartire con una stagione che promette equilibrio e incroci subito pesanti: i Knicks campioni in carica ospitano Philadelphia, mentre gli Spurs ricevono i Thunder nella rivincita dell’ultima finale della Western Conference. Oklahoma City parte, sulla carta, con un piccolo vantaggio nella corsa al titolo. Gilgeous-Alexander è il riferimento di un gruppo che unisce talento, organizzazione e capacità difensive. La continuità dei Thunder può fare la differenza nella lunga stagione, ma nei playoff servirà ritrovare le risposte mancate contro San Antonio. Gli Spurs sono sullo stesso piano: Wembanyama sposta gli equilibri sui due lati del campo e l’esperienza dell’ultima finale può trasformarsi in una spinta ulteriore. Il confronto fra le due squadre sembra destinato a segnare ancora l’Ovest.

A Est il primo nome resta New York. I Knicks difendono il titolo con il vantaggio di un nucleo collaudato: Brunson guida una squadra che conserva Towns, Anunoby, Bridges e Hart. Intesa e fiducia sono le armi per cercare il bis, anche se la concorrenza si è rafforzata. A Philadelphia, soprattutto, è cambiato l’orizzonte. LeBron ha lasciato i Lakers e comincia la sua 24ª stagione accanto a Embiid, Maxey e Brown. A 41 anni cerca il quinto anello, che lo renderebbe il primo giocatore campione con quattro franchigie diverse. Il talento autorizza grandi ambizioni; salute, distribuzione dei possessi e nuovi equilibri saranno però decisivi. Per i Sixers la verifica comincia subito al Madison Square Garden, nella notte della festa dei Knicks. A tenere alta la bandiera dell’Italia ci sarà ancora Simone Fontecchio, desideroso di farsi spazio in una Miami che vuole tornare grande con Antetokounmpo ma in Nba si rivede anche Ettore Messina, nello staff di Snyder agli Atlanta Hawks.