TORINO-*PARMA 3-0

PARMA (3-5-2): Corvi 6.5; Troilo 5.5, Diego Carlos 5 (1’ st Drobnic 5.5), Britschgi 5 (25’ st Diallo 6); Delprato 5.5, Keita 5.5, Bernabé 5.5 (35’ st Ordonez sv), Fabbian 5 (1’ st Lontani 5.5), Valeri 5; Romero 5.5, Touré 5 (25’ st Frigan 6). All. Gilardino 5

TORINO (3-5-2): Perri 7; Coco 6.5, Ismajli 7, Comuzzo 7; Belghali 7 (28’ st Aboukhlal sv), Vlasic 6.5 (28’ st Casadei sv), Mandragora 6.5 (18’ st Gineitis 6), Bragança 7, Cacciamani 6.5; Adams 7 (18’ st Kulenovic 6), Simeone 8 (38’ st Zapata sv). All. Abate 7

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta 6

RETI: 4’ pt Simeone, 24’ pt Adams; 24’ st Simeone

NOTE: ammoniti Diego Carlos, Ismajli, Britschgi, Comuzzo, Troilo; angoli 6-2 per il Torino; recupero 1’ e 4’

PARMA - Un ottimo Torino si impone 3-0 contro il Parma al Tardini nel posticipo della settima giornata. Sono due perle di Simeone e un gol da rapinatore d’area di Adams ad affondare gli avversari.

Gli ospiti partono bene e al 4’ passano in vantaggio. Bragança apre bene sulla destra per Belghali, il quale mette sul secondo palo un cross pennella su cui si avventa Simeone, che trafigge Corvi con un sinistro al volo. È il primo gol in campionato per il Cholito. I granata dominano e al 24’ trovano il raddoppio. Simeone prende palla nella zona destra dell’area di rigore, effettua un tiro cross deviato da un difensore che si trasforma in un assist per Adams, il quale infila Corvi di testa da posizione ravvicinata. Gli uomini di Gilardino, alla sua prima al Tardini sulla nuova panchina, reagiscono al 33’ ma Perri compie un grande intervento su una girata da destro di Romero. I padroni di casa chiudono in crescendo e al 43’ è ancora Perri a respingere con i pugni, questa volta su Diego Carlos. Il primo tempo si chiude sullo 0-2.

Gli emiliani sfiorano il gol al 3’ della ripresa quando Touré incorna a lato di un soffio non sfruttando un bel traversone dalla destra di Bernabé. Due minuti dopo, il neo entrato Lontani calcia alto di poco da posizione favorevole. Dopo diversi minuti di sofferenza, gli uomini di Abate alzano nuovamente il baricentro e al 24’ calano il tris. Simeone parte palla al piede poco dopo la metà campo e dai 20 metri scaglia un meraviglioso destro che si infila sotto l’incrocio dei pali, siglando la doppietta personale.

Al 33’, Perri difende la propria imbattibilità con un intervento in angolo su una conclusione di sinistro del neo entrato Frigan. L’attaccante croato va in gol 3’ più tardi, ma Ayroldi annulla per fuorigioco dopo la segnalazione del Var. Sarà di fatto l’ultima occasione della gara, con il risultato che non cambierà più. Grazie a questi tre punti, il Torino sale in decima posizione a quota 10, agganciando il Napoli. Il Parma esce invece tra i fischi del suo pubblico e resta al penultimo posto con 4 punti all’attivo.

“Abbiamo fatto una mezz’ora d’alto livello, poi è uscito fuori il Parma ma abbiamo difeso bene. Loro hanno spinto forte a inizio ripresa ed è lì che bisogna fare un passo ulteriore. Mi porto a casa anche la voglia di non prendere gol dei ragazzi”, ha dichiarato Ignazio Abate. “Perri è arrivato gli ultimi giorni di recupero ed era reduce da un infortunio. Non è facile arrivare in un campionato nuovo e senza conoscere la lingua. Ha la mia massima fiducia - ha aggiunto il tecnico granata -. Sono felice anche per Simeone. Nelle prime giornate ha fatto un grande lavoro per la squadra. Si è sbloccato e sono ancora più contento. Lavora a testa bassa ed è un leader. Il nostro è un gruppo dai valori importanti, ma serve umiltà e voglia di migliorarsi. La piazza ci chiede di avere questo spirito. Inizialmente siamo partiti con un’idea tattica diversa, ma con cinque punte in rosa abbiamo deciso di provare a giocare con i due attaccanti”, ha concluso Abate.

“È un risultato pesante. Abbiamo fatto molto male la prima mezz’ora e me ne assumo le responsabilità. Eravamo impauriti, non mi aspettavo un avvio del genere. Abbiamo preso i primi due gol troppo facilmente. C’è stata poi una reazione negli ultimi 15’ del primo tempo che ci ha portato a fare 15-20’ quasi perfetti nella ripresa. Abbiamo però fatto troppo poco per meritare un risultato diverso”, ha ammesso Alberto Gilardino. “Lo sfogo dei tifosi è comprensibile. Dobbiamo però continuare a lavorare, il campionato è lungo e non butto via tutto da questa partita. Chi è entrato nella ripresa ci ha dato vivacità - ha aggiunto il tecnico degli emiliani -. La nostra è una squadra giovane e i primi due gol sono stati accusati mentalmente. Quando vai sotto e concedi situazioni del genere diventa tutto più complicato. Bisogna ripartire dall’inizio del secondo tempo”.