NAPOLI - Prosegue la protesta degli autotrasportatori contro il caro carburante in Campania, con blocchi agli accessi del porto commerciale di Napoli, lunghe code sull’autostrada A1 e difficoltà nei rifornimenti dei supermercati. La mobilitazione si estende anche alla provincia di Benevento, dove i camionisti hanno organizzato presidi sulle principali strade. 

A Napoli alcuni tir hanno bloccato la strada di accesso al varco Bausan, ostacolando il transito dei mezzi pesanti diretti agli imbarchi. Le automobili possono invece passare regolarmente. La protesta si svolge in modo pacifico e gli autotrasportatori stanno spiegando agli automobilisti le ragioni della mobilitazione. 

Il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno centrale, Eliseo Cuccaro, ha precisato che i varchi del porto sono aperti, ma il presidio esterno sta progressivamente limitando il traffico delle merci. 

Se il blocco dovesse proseguire, potrebbero verificarsi problemi negli imbarchi dei mezzi commerciali diretti a Ischia, Capri e Procida, oltre che nei collegamenti marittimi con Palermo. 

Per raggiungere i moli, alcuni autotrasportatori stanno tentando percorsi alternativi attraverso via Marina. Altri, diretti a Ischia e Procida, si stanno spostando verso il porto di Pozzuoli, dove al momento non vengono segnalate difficoltà. 

La protesta sta provocando pesanti disagi anche sulla rete autostradale. Dalle prime ore della mattina è stato chiuso temporaneamente il collegamento tra l’A1 Milano-Napoli e l’A30 Caserta-Salerno per chi proveniva da Napoli. 

Il nodo è stato successivamente riaperto, ma si registrano ancora otto chilometri di coda sull’A1 tra Caserta Sud e Santa Maria Capua Vetere, in direzione Roma. Sull’A30 rimane un chilometro di coda tra Maddaloni e il bivio con l’A1, mentre resta chiusa l’uscita di Capua per chi proviene da Roma. 

Sul posto sono presenti le pattuglie della Polizia stradale e il personale di Autostrade per l’Italia. 

I blocchi stanno iniziando ad avere conseguenze anche sulla distribuzione alimentare. Nell’area industriale di Carinaro, nel Casertano, i camionisti ostacolano da diversi giorni le operazioni di carico e scarico nei magazzini della grande distribuzione. 

In numerosi supermercati tra Napoli e Caserta, ma anche in altre province campane, iniziano a scarseggiare alcuni prodotti, soprattutto gli alimenti freschi. 

Il deputato di Forza Italia Francesco Maria Rubano ha chiesto l’intervento delle autorità per garantire la regolarità delle consegne e accertare chi organizza i blocchi. 

“Le famiglie non possono pagare il conto di queste azioni”, ha dichiarato, chiedendo alla Prefettura di Caserta di intervenire per evitare ulteriori problemi di approvvigionamento. 

La mobilitazione interessa anche il Sannio. Dall’alba gli autotrasportatori hanno organizzato presidi lungo la statale Appia, all’altezza di Tufara Valle, e nei pressi dell’accesso all’autostrada Napoli-Bari a Castel del Lago. 

Le automobili riescono a transitare lentamente, mentre per i mezzi pesanti si registrano maggiori difficoltà, con camion e autoarticolati fermi e incolonnati. 

In provincia di Benevento si prepara inoltre una protesta del settore agricolo. Gli agricoltori hanno annunciato nuove manifestazioni per giovedì, con presidi lungo le statali 87 e 212 e nel capoluogo. 

Alla base della mobilitazione c’è l’aumento dei prezzi di gasolio e benzina, che secondo gli autotrasportatori sta rendendo sempre più difficile sostenere i costi delle attività. I manifestanti chiedono interventi urgenti per contenere i rincari e garantire la continuità del trasporto delle merci.