NEWCASTLE – Cresce la richiesta di una risposta coordinata sul fronte della salute mentale dopo l’incidente avvenuto sabato a Wallsend, dove un’auto ha travolto un gruppo di tifosi dei Newcastle Knights radunati lungo Newcastle Link Road per salutare la squadra diretta alla finale di NRL.

Dieci persone sono rimaste ferite nello schianto, avvenuto intorno alle 9.30 del mattino. Tra loro anche una bambina di cinque anni, ricoverata in condizioni serie ma stabili.

Numerosi presenti sono intervenuti immediatamente per prestare aiuto, trasformandosi di fatto da spettatori in primi soccorritori. Alcuni hanno contribuito a sollevare il veicolo per liberare i feriti, mentre altri hanno praticato la rianimazione cardiopolmonare su due persone in condizioni critiche.

Secondo Michael Timms, presidente della sezione del New South Wales dell’Australasian College of Road Safety, proprio questo passaggio improvviso da una situazione festosa a una scena di emergenza potrebbe avere conseguenze psicologiche diffuse.

Timms ha chiesto l’attivazione di servizi organizzati di counselling e di spazi nei quali i testimoni possano parlare dell’esperienza vissuta e ricevere assistenza.

Anche il consigliere comunale di Port Stephens Giacomo Arnott, presente tra la folla, ha descritto un senso di “trauma collettivo”, raccontando quanto sia difficile rivedere le immagini registrate pochi minuti prima dell’incidente, quando l’atmosfera era ancora di entusiasmo.

La psichiatra Louise Newman, docente all’University of Melbourne ed ex accademica dell’University of Newcastle, ha sostenuto che le autorità dovrebbero adottare un approccio articolato, individuando innanzitutto le persone maggiormente a rischio di sviluppare sintomi persistenti.

Particolare attenzione, secondo Newman, dovrebbe essere riservata ai bambini presenti, che possono aver bisogno di rassicurazione e di occasioni per elaborare quanto accaduto anche tramite insegnanti e counsellor scolastici.

La deputata statale di Wallsend Sonia Hornery ha appoggiato l’idea di una risposta specifica del governo, osservando che molte persone potrebbero non rendersi conto immediatamente di avere bisogno di assistenza.

Anche il ministro statale di Polizia Yasmin Catley ha riconosciuto che un incidente di questa portata può lasciare conseguenze durature, invitando chiunque si senta ansioso, risentito o affetto da sintomi depressivi a rivolgersi ai servizi già disponibili.

Tra questi figurano la Mental Health Line, headspace Newcastle e Newcastle Safe Haven.

Newman ha inoltre suggerito di valutare una linea telefonica specializzata per le persone colpite direttamente o indirettamente dall’incidente.

Il conducente del veicolo, il diciottenne Indika Bambrick Samarasinghe, deve rispondere di nove capi di imputazione. Gli è stata negata la libertà su cauzione e tornerà in tribunale il 15 ottobre.