SYDNEY - Due ministri del New South Wales tornano al lavoro dopo essere stati sospesi dal Parlamento statale, ma lo scontro sulla trasparenza del governo Minns potrebbe non essere finito.

Il ministro dell’Ambiente Penny Sharpe e il ministro dei Trasporti John Graham sono stati esclusi temporaneamente dalla Camera alta dopo il rifiuto del governo di consegnare documenti richiesti dall’opposizione e dagli indipendenti. Sharpe, leader del governo nel Consiglio legislativo, era stata sospesa per due settimane a maggio, in uno sviluppo raro nella politica statale.

La misura era stata presa dopo il rifiuto dell’esecutivo di rendere pubblica una dichiarazione che il premier Chris Minns aveva fornito alla polizia in relazione a un’accusa di aggressione sessuale del 2015 contro un ex funzionario Laburista, ritenuto un suo stretto alleato. La vicenda era stata sollevata più volte dall’ex leader federale Laburista Mark Latham, oggi deputato indipendente nello Stato.

Il veterano della Coalizione Damien Tudehope ha difeso l’uso delle sospensioni come strumento per obbligare il governo a rispettare le richieste del Parlamento. “Che cosa ha da nascondere il premier, se preferisce vedere un suo ministro sospeso invece di consegnare questi documenti?”, ha detto ad ABC Radio.

Sharpe ha respinto l’impostazione dell’opposizione, invitando i colleghi della Camera alta a “smettere di giocare” e ad approvare quattro disegni di legge che il governo vuole far passare immediatamente. “I cittadini del NSW vogliono che i politici lavorino per aiutare le famiglie e garantire il futuro dello Stato”.

Il Consiglio legislativo può usare il cosiddetto Standing Order 52, o SO52, per obbligare il governo a produrre documenti richiesti dai parlamentari. L’esecutivo Laburista ha rifiutato di rispettare diverse richieste di questo tipo.

Graham è stato sospeso giovedì in un caso analogo, dopo che la deputata dei Verdi Amanda Cohn aveva cercato di ottenere la pubblicazione di un rapporto sulle leggi contro i discorsi d’odio. Il documento era stato commissionato dal procuratore generale Michael Daley all’ex giudice della NSW Supreme Court John Sackar, consegnato al governo a novembre.

L’esecutivo sostiene di non poterlo ancora pubblicare per ragioni di riservatezza del gabinetto e perché deve definire una posizione politica unitaria.

Clancy Moore, direttore di Transparency International Australia, ha detto che il problema non è nuovo, ma si è aggravato negli ultimi anni, indipendentemente dal colore politico dei governi. Graham potrebbe essere sospeso di nuovo oggi, al ritorno dei lavori parlamentari.