DARWIN – Il sistema di protezione dei minori del Northern Territory è stato sottoposto a una severa revisione dopo la morte di Kumanjayi Little Baby, producendo un rapporto indipendente che ha individuato numerose carenze nell’azione delle autorità prima della scomparsa della bambina.
La senatrice del Northern Territory Jacinta Nampijinpa Price, zia della vittima, ha dichiarato che il documento mette in luce “fallimenti completi” da parte di un sistema che avrebbe dovuto proteggere i bambini più vulnerabili.
L’inchiesta, condotta dall’ex commissaria della NSW Police Karen Webb e dall’ex alto funzionario pubblico del NT Greg Shanahan, formula 45 raccomandazioni.
Tra le criticità segnalate figura l’assenza di una valutazione del rischio legato alla violenza domestica, mentre alcune persone ritenute figure di sicurezza per la bambina non sarebbero state in realtà affidabili.
Kumanjayi Little Baby, cinque anni, era scomparsa da un accampamento alla periferia di Alice Springs ad aprile.
Jefferson Lewis, 47 anni, è stato accusato del suo omicidio a maggio dopo una caccia all’uomo durata cinque giorni. Non ha ancora presentato una dichiarazione di colpevolezza o innocenza e dovrebbe tornare dinanzi all’Alice Springs Local Court a dicembre.
Price ha richiesto un cambiamento più ampio nella “cultura della protezione dei minori”, sostenendo che ogni Stato e Territorio dovrebbe sottoporre i propri sistemi a un esame analogo.
La senatrice ha inoltre criticato alcune organizzazioni per quello che ha definito un approccio ideologico alle questioni aborigene, sostenendo che la tutela della cultura non possa prevalere sulla sicurezza di donne e bambini vulnerabili.
Una posizione simile è stata espressa dal ministro per la Protezione dei minori del NT Robyn Cahill, che ha definito il sistema in crisi e affermato che “la cultura di un bambino conta, ma non può mai venire prima della sicurezza”.
Il governo locale ha accettato integralmente tutte le 45 raccomandazioni.
Critiche sono pervenute però dal North Australian Aboriginal Family Legal Service.
Cindy Torrens ha contestato al governo Country Liberal Party di non aver coinvolto adeguatamente persone e organizzazioni aborigene nell’inchiesta, chiedendo che le comunità aborigene e delle Isole delle Stretto di Torres partecipino direttamente a qualsiasi futura modifica legislativa.
Torrens ha inoltre denunciato l’indebolimento del principio che regola il collocamento dei minori aborigeni e delle Isole delle Stretto di Torres, sostenendo che ulteriori decisioni senza consultazione rischieranno di emarginare ancora di più le comunità interessate.