WASHINGTON – Prosegue senza interruzioni l’offensiva militare degli Stati Uniti contro l’Iran.

Nella notte tra domenica e lunedì, le forze americane hanno condotto il nono raid consecutivo, colpendo una serie di obiettivi strategici sul territorio iraniano.

Lo ha reso noto il Comando Centrale statunitense (CENTCOM), precisando che gli attacchi hanno preso di mira centri di comando militari, sistemi di difesa aerea, siti di sorveglianza costiera, infrastrutture navali, postazioni di lancio di missili e droni e reti di comunicazione.

Esplosioni sono state segnalate in diverse aree dell’Iran, mentre Teheran ha risposto con una nuova ondata di missili diretti contro quelli che ha definito “obiettivi nemici”.

Nonostante l’escalation militare, Washington sostiene di lasciare aperta la strada del dialogo. Il segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito che gli Stati Uniti restano disponibili a una soluzione diplomatica, pur accusando l’Iran di continuare a violare gli impegni assunti con il memorandum d’intesa raggiunto a giugno per favorire il cessate il fuoco e garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz.

Secondo Rubio, Teheran continua a colpire con missili e droni le navi in transito e non può chiedere negoziati mentre prosegue le operazioni militari. Ha inoltre avvertito che un eventuale fallimento della diplomazia avrebbe conseguenze pesanti per la Repubblica islamica, già alle prese con una grave crisi economica.

Anche il presidente Donald Trump ha rivendicato l’efficacia della campagna militare americana, affermando che l’Iran sarebbe stato “gravemente indebolito” e avrebbe ormai perso gran parte delle proprie capacità militari.

Tornando a Washington dopo aver assistito alla finale della Coppa del Mondo di calcio, il presidente ha espresso cordoglio per i militari statunitensi caduti nel conflitto, saliti a 17 secondo il bilancio diffuso dal CENTCOM.

Le ultime vittime sono un soldato ucciso nel nord dell’Iraq e altri due militari morti in seguito agli attacchi avvenuti in Giordania. Trump ha ribadito che l’obiettivo degli Stati Uniti resta impedire all’Iran di dotarsi di un’arma nucleare, assicurando che le operazioni militari proseguiranno finché sarà ritenuto necessario.