VARESE - I carabinieri del comando provinciale di Varese hanno arrestato e portato in carcere due italiani in esecuzione di un’ordinanza del gip del Tribunale di Varese per rissa aggravata.  

Il provvedimento si riferisce a quanto accaduto nella notte tra l’11 e il 12 aprile a Induno Olona (Varese), quando Enzo Ambrosino, 30 anni, è stato ucciso a coltellate davanti alla sua abitazione. 

Tutto sarebbe avvenuto a causa di un debito di 250 euro. Enzo Ambrosino e suo padre Gennaro (65 anni) si sarebbero riuniti con Gesuino e Dimitri Corona (rispettivamente 50 e 27 anni, i debitori) per trovare una soluzione. Ma il tentativo di ricomposizione è degenerato in una rissa terminata con una coltellata che si è rivelata fatele per il giovane Enzo. 

I due arrestati sono Dimitri Corona, 27 anni, e Gennaro Ambrosino, 65 anni. Gesuino Corona, era già stato fermato subito dopo il fatto, con l’accusa di omicidio, perché secondo gli inquirenti è stato lui a sferrare la coltellata letale. 

Le indagini hanno consentito di delineare un quadro indiziario “solido, basato su elementi plurimi e concordanti” sulla “partecipazione attiva” dei due arrestati all’episodio.  

Per la rissa sono indagate anche altre due persone, presenti al momento dei fatti, la cui posizione è ancora da chiarire. Stamani Gesuino Corona ha risposto alle domande del gip durante l’interrogatorio di convalida, ribadendo di essere intervenuto solo per difendere il figlio e senza la volontà di uccidere. Dimitri Corona sarà sentito oggi dal gip di Varese per l’interrogatorio di convalida.