CANBERRA – One Nation ha lanciato una controffensiva politica e mediatica contro il Partito laburista, trasformando una recente campagna di raccolta fondi del Partito laburista in un nuovo terreno di scontro.
Dopo aver criticato duramente l’appello dell’ALP ai sostenitori affinché donassero 27 dollari per contrastare l’ascesa del partito guidato da Pauline Hanson, One Nation ha risposto con una propria raccolta fondi da 29 dollari a testa, accompagnata dallo slogan “Fire the Liar”, ovvero “Licenziate il bugiardo”, in riferimento al primo ministro Anthony Albanese.
L’iniziativa ha registrato un successo immediato. Martedì alle 6pm aveva già raccolto circa 17mila dollari, ma nel giro di poche ore la cifra è cresciuta rapidamente fino a superare i 191mila dollari entro mercoledì mattina. Sul sito del partito è stato installato un contatore in tempo reale che aggiorna continuamente il totale delle donazioni, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere un milione di dollari.
One Nation ha annunciato che i fondi raccolti saranno destinati a una massiccia campagna pubblicitaria attraverso cartelloni, televisione e radio, con l’obiettivo di estromettere il governo Albanese. La campagna inizierà immediatamente e prenderà di mira una serie di collegi detenuti dal Partito laburista, incluso Grayndler, il seggio di Sydney rappresentato dallo stesso Albanese.
Lo scontro nasce dalla decisione dei laburisti di lanciare una serie di annunci rivolti ai propri sostenitori, invitandoli a contribuire con 27 dollari per “impedire a One Nation di trasformare il suo slancio nei sondaggi in seggi parlamentari”. La richiesta era arrivata mentre il partito di Hanson continua a registrare una crescita significativa nei sondaggi nazionali.
La leader di One Nation aveva reagito immediatamente, definendo l’iniziativa del Labor “assolutamente disgustosa” e chiedendosi perché il primo ministro stesse chiedendo agli australiani comuni di finanziare il suo partito. Il giorno successivo, la formazione populista ha lanciato una campagna che riprende graficamente gli annunci del Labor, utilizzandone colori e impostazione per ribaltarne il messaggio.
Uno degli slogan principali della raccolta fondi recita: “Albo pensa che 27 dollari gli comprino il diritto di metterci a tacere. Noi pensiamo che gli australiani meritino una vera scelta”. L’appello prosegue: “Donate per aiutare One Nation nella missione di LICENZIARE IL BUGIARDO! Cartelloni pubblicitari, televisione e radio: è così che raggiungiamo gli australiani che Albanese ignora. Aiutate i nostri candidati e donate prima del 30 giugno 2026”.
La campagna non si limita alla raccolta fondi. One Nation accusa infatti Albanese di aver mentito su una serie di questioni politiche chiave, tra cui la riforma fiscale nota come “stage three tax cuts”, la promessa di ridurre di 275 dollari le bollette elettriche, l’impegno a non modificare le agevolazioni fiscali legate al negative gearing e alle plusvalenze immobiliari.
Tra gli episodi richiamati dalla campagna figura anche un momento diventato celebre durante la campagna elettorale del 2025, quando Albanese cadde da un palco durante un evento a Cessnock. Nonostante le immagini video mostrassero chiaramente l’incidente, il primo ministro cercò inizialmente di minimizzarlo. In quell’occasione disse ai giornalisti: “Non sono caduto dal palco, semplicemente una gamba è andata giù”.
Alcuni ministri del governo hanno tentato di ridimensionare la controversia sulla raccolta fondi del Labor. Il ministro del Commercio Don Farrell ha osservato che il partito chiede regolarmente contributi ai propri iscritti e sostenitori e ha negato che il governo si senta minacciato dall’ascesa di One Nation. “I partiti populisti in questo Paese vanno e vengono, salgono e scendono. Non credo che il Partito laburista abbia qualcosa da temere da One Nation”, ha dichiarato.
La ministra dell’Agricoltura Julie Collins ha invece riconosciuto che il crescente consenso verso i partiti antisistema riflette il malcontento di una parte dell’elettorato. “Per quanto riguarda il sentimento della comunità, prendiamo tutto molto seriamente”, ha affermato. “C’è davvero un sentimento anti-establishment quando le persone stanno attraversando momenti difficili”.
L’opposizione liberale ha colto l’occasione per attaccare il governo. Il portavoce per gli Affari Esteri della Coalizione, Ted O’Brien, sostiene che la crescita di One Nation sia la conseguenza diretta delle difficoltà economiche vissute dagli australiani. “Gli australiani hanno perso fiducia in questo governo laburista perché ogni giorno diventano più poveri”, ha dichiarato.