ROMA - L’Assemblea capitolina ha approvato il Piano di utilizzazione degli arenili, il Pua, che ridisegna il litorale di Ostia. Il provvedimento è passato con 34 voti favorevoli e 8 contrari.
A favore hanno votato i partiti di maggioranza, insieme ad Azione e Movimento 5 Stelle. Contraria l’opposizione di centrodestra, con Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati.
Il Piano dovrà ora passare dalla Conferenza dei servizi, chiamata a ratificare i pareri necessari per il via libera finale. Una volta concluso l’iter, il Campidoglio potrà procedere con i bandi pluriennali per le spiagge, superando il sistema delle proroghe delle concessioni, uno dei punti centrali del provvedimento.
Il Pua prevede anche un aumento delle spiagge libere, con un accesso ogni 300 metri, che dovrebbero così superare il 57 per cento del litorale.
Un altro elemento chiave è l’abbattimento del cosiddetto “lungomuro”, la barriera artificiale fatta di reti, siepi e manufatti che per decenni ha impedito in molti tratti la vista del mare dalla strada.
Per gli stabilimenti sono previste anche regole più stringenti, come il divieto dell’uso del cemento e l’uso di materiali a basso impatto ambientale, con punti di ristoro e spogliatoi collocati in modo da non ostacolare la vista del mare.
“Il voto di oggi rappresenta una svolta storica per il mare di Roma, per i cittadini, per i turisti e per gli operatori”, ha detto il sindaco Roberto Gualtieri, sostenendo che “il Litorale sta cambiando, passo dopo passo, grazie a un lavoro serio e rigoroso”.
Per il primo cittadino, il Piano consentirà di aumentare l’accesso libero e gratuito alle spiagge, rafforzare la sostenibilità ambientale e garantire maggiore trasparenza.
“Al tempo stesso offriamo agli operatori privati regole certe e condizioni favorevoli per programmare investimenti di lungo periodo, confermando la rivoluzione che abbiamo realizzato passando dal sistema delle proroghe a quello dei bandi pubblici”, ha aggiunto.
Gualtieri ha ringraziato la maggioranza capitolina e le forze politiche che hanno sostenuto il provvedimento. Il loro voto, ha detto, dà “ancora più forza nel procedere subito all’avvio delle ultime fasi dell’iter amministrativo per approvare definitivamente un piano che Roma attende da oltre vent’anni”.