IBIZA (SPAGNA) - La griffe del campione eterno. Gregorio Paltrinieri è d’argento nella gara sprint 3 chilometri knock-out in coppa del mondo ad Ibiza.

L’olimpionico azzurro rompe gli indugi nel rettilineo finale di Santa Eulalia e si mette alla caccia del leader ungherese David Betlehem, peraltro vicecampione mondiale in carica, e tocca in 5’45”2 a solo 1”9 di distacco dal magiaro già vincitore della dieci chilometri di ieri.

Terzo il pluricampione francese Marc Olivier (5’46”6), mentre il tedesco Florian Wellbrock, iridato della specialità, è nono staccato di 14” dal vincitore. Andrea Filadelli, ieri terzo nella dieci chilometri, si piazza quinto in 5’48”7 mentre Matteo Diodato è sesto a ruota in 5’52”1. Al femminile dominio dell’australiana Moesha Johnson che domina lo sprint finale e con una doppietta con la dieci chilometri di ieri consolida il primato in classifica.

Fuori dalla finale le azzurre con Ginevra Taddeucci tenuta precauzionalmente a riposo dopo le fatiche della dieci chilometri.

“Finalmente un knockout fatto bene - dichiara l’olimpionico azzurro al primo podio mondiale nella specialità - Avevo buone sensazioni anche ieri nella dieci chilometri, ma poi ho sbagliato gara. Invece oggi ho gestito meglio lo sforzo. Il primo step sui 1.500 è stato abbastanza facile e sono riuscito rientrare bene; la semifinale sui mille invece è forse la parte più difficile, perché eravamo in tanti e passare in testa è stato dura”.

“Alla fine, e al contrario dei 1.500 secondo me sono stato molto bravo a partire forte, a mettermi subito davanti, ero in una posizione giusta - ha aggiunto -. Sui 500 metri non si riescono a fare tanti sorpassi, perché la gara è molto corta. Quindi partire bene è fondamentale ed è una cosa che non ero mai riuscito a fare in precedenza e oggi mi è riuscita. La chiave, quindi, è stata tutta li. Poi ho cercato di attaccare Betlehem, ma sullo sprint il magiaro è un animale; ci sta e mi accontento della bella gara e della buona prestazione”.

Nel femminile ventinove atlete nella prima batteria con la vicecampionessa mondiale Ginevra Taddeucci che viene preservata per la prossima tappa, mentre Noemi Cesarano passa col sesto tempo della prima batteria in 18’23”7.

Svetta il bronzo mondiale, peraltro, vincitrice delle due dieci chilometri in coppa l’australiana Moesha Johnson in 18’14”2. Fuori Linda Caponi 18esima in 18’30”. Entrano in semifinale anche la gemella Antonietta Cesarano decima in 18’22”5 mentre Giulia Berton la precede in settima posizione (18’20”2).

In semifinale vince la tedesca Lea Boy in 12’22”5, mentre le azzurre escono tutte con Antonietta Cesarano undicesima e prima delle escluse per due decimi; la gemella Noemi è tredicesima mentre Giulia Berton diciottesima.

Lo sprint finale poi è tutto per Moesha Johnson che domina i 500 metri in 6’19”8 precedendo Lea Boy (+2”9) e la campionessa iridata giapponese Ichika Kaijmoto (+7”5).