CANBERRA - Il ministro del Tesoro Jim Chalmers ha cercato di ridimensionare i timori secondo I quali le modifiche fiscali previste dal bilancio siano la causa principale del calo dei prezzi immobiliari nelle grandi città, mentre i dati ufficiali mostrano una flessione nelle approvazioni di nuove abitazioni.

Oggi, il Parlamento federale sta discutendo le riforme che, da luglio 2027, limiterebbero il negative gearing alle nuove proprietà e sostituirebbero lo sconto del 50 per cento sull’imposta sulle plusvalenze con un meccanismo legato all’inflazione.

I primi dati diffusi dopo il bilancio di maggio indicano un arretramento dei valori immobiliari in alcune capitali. Secondo Cotality, a maggio i prezzi delle abitazioni sono scesi dello 0,9 per cento a Sydney e dello 0,8 per cento a Melbourne.

Chalmers ha però sostenuto che il mercato mostrava già segnali di indebolimento prima delle misure fiscali. “Avevamo già visto il mercato immobiliare ammorbidirsi un po’ prima del bilancio - ha detto ospite di ABC Radio -. Le decisioni del bilancio, le riforme fiscali nel bilancio, non sono l’unico fattore quando si parla di mercato immobiliare”.

Il ministro ha aggiunto che l’obiettivo del governo non è fissare un livello specifico dei prezzi, ma aumentare le possibilità per chi compra la prima casa. “Vogliamo vedere i primi acquirenti avere una possibilità equa alle aste, e lo stiamo vedendo sempre di più”, ha detto.

Anche i tassi di successo alle aste sono diminuiti nei fine settimana successivi al bilancio, ma Chalmers ha osservato che il dato era già in calo prima dell’annuncio. Secondo il Dipartimento del Tesoro, i prezzi delle case continueranno ad aumentare, ma a un ritmo più lento rispetto al passato.

Il quadro si presenta mentre l’Australian Bureau of Statistics segnala una riduzione del 3,4 per cento nel numero totale di abitazioni approvate ad aprile. Il calo è stato trainato da una flessione del 3,6 per cento nelle abitazioni private approvate, escluse le case indipendenti, dopo il crollo del 25,7 per cento registrato il mese precedente.

Daniel Rossi, responsabile delle statistiche sulle costruzioni dell’ABS, ha precisato che il numero di abitazioni approvate resta comunque superiore del 10,2 per cento rispetto a un anno prima. Le approvazioni di case private sono scese dell’uno per cento, ma rimangono su livelli elevati: per il terzo mese consecutivo sono state approvate oltre 10mila abitazioni private.

Nel New South Wales si è concentrata gran parte della flessione mensile, dopo il picco del mese precedente. South Australia e Victoria hanno invece registrato aumenti, rispettivamente dell’11,4 e del 2,2 per cento.