PERTH – È stata rimossa da City Beach la carcassa di una megattera lunga 13 metri e dal peso stimato superiore alle 30 tonnellate, arenatasi lunedì mattina sulla popolare spiaggia di Perth.
L’animale morto è stato trasferito ieri con l’impiego di una gru e di un mezzo pesante, al termine di un’operazione durata due giorni per trascinarlo dalla battigia fino a una strada di accesso distante circa 1,25 chilometri.
“È diretta in discarica, dove verrà sepolta”, ha dichiarato il sindaco della Town of Cambridge, Gary Mack, spiegando che la conclusione dell’intervento ha portato sollievo al personale e alle autorità coinvolte.
Le operazioni erano iniziate mercoledì con una cerimonia del fumo condotta da anziani aborigeni. La megattera, una femmina la cui età è stata stimata tra i 15 e i 90 anni, è stata quindi trascinata lungo la spiaggia e avvolta in preparazione del trasporto.
Il primo tentativo di caricarla sul mezzo pesante non è riuscito perché l’escavatore impiegato non aveva una potenza sufficiente a spostare la carcassa. È stato quindi necessario ricorrere a una gru.
Prima della rimozione, gli scienziati hanno raccolto diversi campioni ed effettuato misurazioni sull’animale. Le cause della morte restano al momento sconosciute.
City Beach rimane intanto chiusa ai bagnanti e nelle acque metropolitane di Perth resta in vigore un avviso per la presenza di squali, dopo diversi avvistamenti e rilevamenti di esemplari muniti di dispositivi di tracciamento.
Mack ha spiegato che la spiaggia potrà riaprire soltanto dopo il via libera delle autorità competenti, di Surf Lifesaving WA e dell’unità incaricata del monitoraggio degli squali.
Lunedì diversi squali erano stati osservati nei pressi della carcassa, spingendo le autorità a chiudere un lungo tratto di costa per timore di possibili attacchi.
Nonostante il forte odore della decomposizione, centinaia di persone si erano recate sul posto per osservare l’animale, scattare fotografie e filmare la scena.
Un utente di TikTok era arrivato a salire sulla carcassa per registrare un video, provocando le aspre critiche nella comunità.
Mack ha definito il gesto “davvero pericoloso e irresponsabile”, sottolineando sia il rischio rappresentato dagli squali sia la mancanza di rispetto nei confronti dell’animale morto.