BRISBANE - La responsabile della Protezione dei minori e la prevenzione alla violenza domestica del governo Crisafulli, Amanda Camm, ha rassegnato le dimissioni dal Consiglio dei ministri, puntualizzando che la decisione è stata presa in totale autonomia, ma affermando che alcune critiche nei suoi confronti avevano superato i limiti, citando il recente presunto attacco alla deputata federale Helen Haines.
Nell’ultimo anno, ha dichiarato di aver subito molestie, minacce, atti di bullismo e denigrazione. Camm aveva recentemente usufruito di sei settimane di congedo per motivi medici.
Ha spiegato di essersi resa conto che il recupero sarebbe stato “un percorso ancora lungo” e che, considerando il carico di lavoro e “le continue pressioni”, non sarebbe stata in grado di continuare a svolgere le proprie funzioni ministeriali. Prima di assentarsi, Camm era stata il ministro più sotto pressione all’interno del governo.
La sua relazione con Tim Mander, ministro dello Sport e delle Olimpiadi, aveva attirato l’attenzione in Parlamento e sulla stampa.