WASHINGTON – Gli Stati Uniti hanno avviato la dodicesima notte consecutiva di attacchi contro l’Iran, mentre il conflitto si estende alle principali vie marittime del Medio Oriente e accresce i rischi per il trasporto di petrolio.

Il Comando centrale americano (CENTCOM) ha riferito che le operazioni mirano a ridurre ulteriormente la capacità iraniana di minacciare le navi nelle acque regionali, con particolare attenzione allo Stretto di Hormuz.

La nuova serie di bombardamenti arriva dopo il fallimento, l’8 luglio, dell’intesa per un cessate il fuoco tra Washington e Teheran. Da allora, le azioni militari si sono susseguite senza interruzioni.

Il presidente Donald Trump ha avvertito che gli Stati Uniti risponderanno direttamente a nuovi attacchi contro le imbarcazioni in transito nello stretto. Il capo della Casa Bianca ha dichiarato che, per ogni nave colpita dall’Iran, Washington distruggerà un ponte o una centrale elettrica.

La minaccia indica una possibile estensione delle operazioni contro infrastrutture civili ed economiche, oltre agli obiettivi militari già colpiti.

Nel Mar Rosso, gli Houthi dello Yemen, alleati dell’Iran, hanno rivendicato attacchi contro due petroliere saudite, Encelia e Layla. Il movimento ha sostenuto che le navi avrebbero violato il blocco navale imposto nei giorni scorsi contro i porti dell’Arabia Saudita.

Secondo gli Houthi, nell’operazione sarebbero stati impiegati missili balistici e da crociera.

Una fonte della sicurezza marittima ha riferito che la Encelia, battente bandiera saudita, ha inviato una richiesta di soccorso dopo essere stata colpita da un missile e avere preso fuoco nei pressi del porto di Jizan.

La società Vanguard e l’agenzia britannica UK Maritime Trade Operations hanno confermato che una petroliera è stata centrata da un proiettile non identificato nella stessa area. Non sono state segnalate vittime.

Il comandante della nave ha collocato l’episodio a circa 70 miglia nautiche, pari a 130 chilometri, a sud-ovest di Al-Shuqaiq, lungo la costa saudita.

La rivendicazione relativa alla Layla non ha invece ricevuto conferme indipendenti.

Il blocco annunciato dagli Houthi ha già provocato cambiamenti nelle rotte. I sistemi di tracciamento hanno mostrato diverse petroliere allontanarsi dai porti sauditi dopo gli avvertimenti del movimento.

Gli sviluppi confermano che il confronto tra Stati Uniti e Iran non è più limitato ai bombardamenti diretti, ma coinvolge ormai le infrastrutture energetiche, le esportazioni saudite e due passaggi decisivi per il commercio mondiale: Hormuz e il Mar Rosso.